BOLZANO. Trovato l’accordo sulla fusione tra Sel e Aew. È stato decisivo il vertice di venerdì sera a Palazzo Widmann tra Provincia, Comuni di Bolzano e Merano, Sel, Aew e consulenti. Sono stati sciolti gli ultimi nodi e i Comuni hanno spuntato una ulteriore vittoria sugli utili: 20 milioni all’anno di utili garantiti a Bolzano e Merano non per i primi cinque anni, come previsto inizialmente, ma senza limiti di tempo. A questo punto la strada è in discesa. La settimana prossima le giunte di Bolzano e Merano approveranno la delibera sull’accordo, con lo statuto della nuova società e i patti parasociali. La giunta provinciale discuterà la deliberà il 10 febbraio. Gli atti arriveranno in consiglio comunale a Merano il 10 o l’11 febbraio. A Bolzano nei medesimi giorni, se non prima, come discusso ieri mattina in una seduta della maggioranza. Entro l’estate la fusione. È stato il comune di Merano a rendere più spinosa la trattativa nell’ultima fase. Il sostanziale via libera di Merano è stato quindi essenziale venerdì. Il vicesindaco Giorgio Balzarini rivedica il ruolo del proprio Comune: «È vero, abbiamo fatto arrabbiare qualcuno più di qualche volta. Ma cosa abbiamo fatto? Abbiamo letto bene le carte e in base a quelle abbiamo chiesto precisazioni, avanzato proposte». Più volte dagli ambienti meranesi è trapelato che si sarebbero aspettati una migliore sponda in Bolzano. «Qualche volta ci siamo sentiti soli, ma non è un problema», conferma Balzarini. I Comuni incassano un buon accordo, buonissimo si dice in Sel, ma la Provincia ottiene la fusione, che comporterà il ritiro dei ricorsi da parte di Aew e potrà siglare il contratto da 400 milioni con Enel per l’acquisto delle quote detenute dalla società nazionale nelle grandi centrali. Sugli utili si è giocato l’ultimo braccio di ferro. La bozza di contratto prevedeva che il 50 per cento dei dividendi annuali andasse ai soci e il 50 per cento restasse come riserva. La nuova versione «blinda» 10 milioni all’anno a Bolzano e 10 milioni all’anno a Merano. Confermati anche altri 15 milioni di dividendi una tantum a Bolzano e Merano. La ripartizione delle quote tra i soci è stata impostata per gestire eventuali scossoni provocati dalla riassegnazione delle centrali, operazione avviata dagli uffici provinciali per chiudere la partita delle gare truccate. Lo schema prevede che la Provincia detenga il 54,5% della nuova società, Bolzano e Merano il 42%, la Selfin il 3,5%. La clausola di garanzia prevede la possibilità per i soci di uscire dalla operazione nel caso in cui un socio venisse eccessivamente penalizzato dalle riassegnazioni. La forbice fissata è tra il 32% e il 52%. Se Aew andasse sotto il 32%, potrebbe uscire. Se Aew superasse il 52%, allora Sel potrebbe andarsene. È prevista però una franchigia del 6%, che pure tutelerà i Comuni. In sintesi, se Aew perdesse la centrale di Tel (ora assegnata provvisoriamente), che vale il 3,8%, resterebbe ugualmente al 42%. Perdite o incrementi di valore di fatto inizieranno a essere conteggiati a partire dal 6%. Nell’accordo verrà ribadita la tutela dei posti di lavoro. Una sede della futura società, probabilmente le reti, avrà sede legale, fiscale e operativa a Merano. La governance sarà paritaria tra Provincia e Comuni con la modalità dualistica, che prevede un consiglio di sorveglianza e un consiglio di gestione.

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