BRESSANONE. Una situazione arrivata al limite quella causata dalla maleducazione di numerosi proprietari di cani in città, che, fra deiezioni lasciate per terra e animali liberi dal guinzaglio, hanno costretto comune e polizia municipale a correre ai ripari usando il pugno di ferro. Controlli più rigidi da parte di agenti in borghese e nuovi opuscoli informativi per i padroni dei quattro zampe per iniziare una fase di sensibilizzazione, quindi si passerà ai verbali.

Questa la strategia che il comando di polizia municipale utilizzerà per arginare il fenomeno, crescente, delle deiezioni canine in città. Dal bilancio del comando municipale, si nota come le violazioni ai regolamenti comunali siano aumentate vistosamente negli ultimi 5 anni. Molti di queste infrazioni riguardano appunto la mancata raccolta delle “cacche” dei cani da parte dei proprietari, ma c'è da aggiungere il nuovo “trend” di lasciare gli animali senza guinzaglio nei parchi pubblici.

“Abbiamo avuto un picco di segnalazioni – spiega il coordinatore della polizia municipale Egon Bernabè – Non possiamo lasciare impuniti i padroni irrispettosi di regole e concittadini e abbiamo deciso di estendere i controlli dalla mattina presto fino alla sera tardi, punendo i padroni di animali sorpresi a non raccogliere gli escrementi dei propri cani e tutti quelli non muniti dell'attrezzatura per la raccolta delle feci. Saranno poi puniti coloro che lasceranno i loro animali senza guinzaglio nei parchi”.

A tutto questo sarà affiancata un’opera di sensibilizzazione con la distribuzione di nuovi opuscoli ricchi di informazioni utili in merito.

Una decisione forzata quella del comando di Piazza Priel, in collaborazione con Comune e Asm, che, ogni anno devono far fronte alle oltre 20 tonnellate di deiezioni canine sparse in città. Facendo un rapido calcolo, si può stimare come siano quasi 2 mila i cani registrati nel comune che frequentano parchi giochi, aree verdi, marciapiedi e in particolare le passeggiate ciclo-pedonali che costeggiano il fiume Isarco, lasciando spesso i loro bisogni in giro. Questi escrementi non solo costituiscono un problema in termini di odori o nettezza urbana, soprattutto nei mesi estivi, ma comportano rischi dal punto di vista igienico-sanitario. Per questo, chi non raccoglie gli escrementi del proprio cane rischia una sanzione pecuniaria che va da 25 a 750 euro.

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