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BOLZANO. Il giudice Walter Pelino, accogliendo la richiesta dell’avvocato Nicola Nettis, ha disposto ieri la scarcerazione con obbligo di firma del trentenne nigeriano, detenuto dall’inizio di marzo, con l’accusa di aver aggredito e tentato di sequestrare una bambina di 10 anni in Bassa Atesina. L’affievolimento della misura è stato concesso con la motivazione “per decorso del tempo”.
L’uomo ha sempre sostenuto di essere innocente, ma la bambina, sentita nelle settimane scorse dal giudice ha ripetuto: «Ho avuto paura, voleva portarmi via».
La piccola vittima ha raccontato che quell'uomo, all’uscita da scuola, l'aveva seguita per un centinaio di metri fin davanti al supermercato, per poi afferrarla per un braccio e trascinarla all'ascensore del caseggiato dove abita, attiguo al punto vendita.
La bambina aveva precisato inoltre che l'uomo si sarebbe guardato attorno, per verificare se vi fosse qualcuno in grado di accorgersi di quanto stesse accadendo.
Non sapeva che il padre della piccola (che si trovava alla finestra attendendo il ritorno da scuola della figlia) aveva notato le prime fase del pedinamento e dell'aggressione.
Era stato proprio il papà, dopo aver sentito la bimba urlare disperatamente, a scendere subito in strada mettendo in fuga l’uomo.
A confermare la versione fornita dalla vittima vi sarebbero anche gli strappi nel giaccone e nel maglione causati dal fatto che l’uomo l’avrebbe trascinata per alcuni metri.
Il nigeriano era stato individuato e arrestato poco dopo da una pattuglia di carabineri allertata dal padre della piccola.
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