PHOTO
BOLZANO. Il "modello Dellai", ovvero l'Upt del governatore trentino, piace ai centristi altoatesini della Rete delle liste Civiche che infatti sabato prossimo l'hanno invitato come relatore al convegno «Quali politiche per l'Alto Adige» che si terrà all'ex Mignone. «Per sabato prossimo abbiamo organizzato un comvegno - sottolinea il consigliere bolzanino Paolo Berloffa - con la Rete delle liste Civiche di Andrea Casolari, il Forum democratico di Barbara Repetto e il gruppo che fa capo al collega Stefano Bellomo. Saranno tre i relatori esterni: il professor Francesco Palermo sulle nuove politiche di gestione del territorio, un esponente di "Manifesto 2019" e naturalmente il governatore del trentino Lorenzo Dellai. Si tratta di un appuntamento che ci consentirà di far maturare ulteriormente un'aggregazione dalla quale contiamo possa nascere un nuovo partito territoriale autonomista dei moderati altoatesini che sia in grado di essere un partner forte ed affidabile della Svp». «Noi come gruppo delle civiche provinciali - ricorda poi il meranese Andrea Casolari - andiamo avanti con il nostro progetto di un movimento territoriale. Del resto i due blocchi nazionali del centrodestra e del centrosinistra sul nostro territorio non riescono a captare e colloquiare con una vasta fetta di elettorato. Ed è così partendo da questo presupposto che vogliamo far crescere questo movimento, che per ora non è un partito, e poi vedremo cosa succede nei prossimi mesi con le possibili elezioni politiche nazionali: non ci vogliamo accasare con nessuno, ma siamo aperti però a qualunque forma di dialogo con il Pd anche se ci rendiamo conto che non potremo essere una forza di chissà quali proporzioni. In tutti i modi guardereno ad una aggregazione forte anche con più soggetti. Nell'ambito di questo progetto molto positivo ci è parso il contatto con il governatore Dellai che sabato verrà al nostro convegno per parlare di politiche territoriali e delle nostre realtà particolari che sono sganciate dalle logiche nazionali. Lui ha avuto successo con uno schema ben chiaro e non da solo. Anche a Bolzano potremmo allora ricercare quei presupposti perché la Svp possa avere un partner italiano forte che attualmente mi pare manchi come si può ben vedere in consiglio provinciale». Il "modello Dellai" dunque piace ai centristi altoatesini che con esponenti storici come Michele Di Puppo, Dario Stablum e Diego Cavagna ma anche con diverse forze nuove non necessariamente provenienti dal centro o dal centrosinistra stanno guardano ad un nuovo soggetto politico. E novità potrebbero emergere in particolare a Bolzano vuoi per la diaspora del Pdl dal quale è pronto ad uscire il gruppo Bellomo ma, si dice con crescente insistenza a Palazzo, anche il dottor Mario Tagnin, vuoi per la lacerante spaccatura dentro l'Udc con il gruppo storico di Silvano Baratta, Sandro Repetto e Paolo Degasper ancora alla finestra dopo il "golpe" del neosegretario Angelo Gennaccaro. Tutti sono pronti a smentire in ogni caso l'intenzione di rifondare in qualche misura la Democrazia cristiana. Ma altrettanto unanime pare essere la volontà di andare a catturare tutti quegli elettori che dal disfacimento del centrodestra - Urzì ha promosso Fli, Holzmann e Biancofiore si stanno contendendo quel che resta del Pdl in attesa del congresso a gennaio - sono sostanzialmente in "libera uscita" ed in cerca di una nuova casa dei moderati.
© RIPRODUZIONE RISERVATA


