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BOLZANO. In occasione della giornata mondiale contro l’Aids, ieri mattina, la Caritas ha organizzato una colazione aperta a tutti a Casa Emmaus, la struttura che ospita persone sieropositive e malate di Aids, per favorire la cultura dell’accoglienza nei confronti dei malati e di tutti coloro che vivono una situazione di emarginazione.
Secondo i dati comunicati dal primario del reparto Malattie Infettive dell'ospedale di Bolzano Peter Mian, presente alla colazione e momento di riflessione a Casa Emmaus assieme all’assessore provinciale alla sanità Martha Stocker, l’Aids continua anche in Alto Adige la sua lenta diffusione. Le persone infettate dal 1985 al 20 novembre 2014 in Alto Adige sono 826. L'incidenza dell'infezione da Hiv è stabile dal 1990 in poi, mediamente si registrano 20 nuovi casi all’anno. Nel 2014 sono state riscontrate 22 nuove infezioni, di queste persone nessuna è tossicodipendente.
«È la dimostrazione che anche se la malattia non è più mortale come una volta è necessaria una costante informazione e attività di prevenzione», ha detto Diego Vanzan, responsabile di Casa Emmaus.
Oggi l'associazione "Pro Positiv", nell’ambito di una serie di iniziative di sensibilizzazione, offrirà la possibilità di effettuare gratuitamente il test Hiv rapido in totale anonimato con risposta dopo pochissimi minuti. Il tutto avverrà dalle 14 alle 18 all'interno del parco della Stazione. Presente lo staff di specialisti di "Pro Positiv" assieme a un medico infettivologo. A disposizione anche un mezzo mobile della Croce Rossa dove verrà effettuato il test.


