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BOLZANO. Le prospettive dei voli Air Alps sull'aeroporto di san Giacomo di giorno in giorno si vanno ormai assottigliando: è delle ultime ore infatti la notizia che la Provincia ha negato di certificare l'affidabilità della compagnia aerea tirolese; passaggio non formale quanto sostanziale perché la stessa potesse vedersi poi riconfermata la licenza di volo da parte dell'ente per l'aviazione civile di Vienna che gliel'ha rilasciata solo in via provvisoria fino al prossimo 13 febbraio. All'assessorato provinciale ai trasporti dell'assessore Thomas Widmann le bocche sono cucite, ma è di tutta evidenza che la scelta era di quelle sostanzialmente obbligatorie considerato che Air Alps non più tardi dello scorso 13 gennaio ha interrotto senza alcun preavviso e senza alcuna ragione motivata i suoi collegamenti fra Bolzano e Roma Fiumicino mettendo in grave difficoltà la struttura stessa dello scalo bolzanino. E così la richiesta certificazione alla Provincia da parte del nuovo amministratore straordinario della compagnia tirolese, Oliver Ladurner, non solo si è rivelata un vero e proprio boomerang, ma si tradurrà anche in uno stop nelle procedure di co-sharing fra Air Alps con Alitalia, ovvero nella possibilità che la compagnia nazionale possa staccare e garantire i biglietti da e per lo scalo bolzanino anche per tutte le altre destinazioni nazionali e internazionali. E se Air Alps non potrà presentarsi all'ente austriaco dell'aviazione civile con la possibilità di avvalersi del co-sharing con Alitalia sarà praticamente automatico il ritiro della licenza di volo e i Dornier della Air Alps resteranno definitivamente a terra. Conseguenza: il 13 febbraio potrebbe essere l'ultimo giorno dei voli Air Alps su Bolzano. E queste ultime due settimane di viaggi, per altro con un numero risicatissimo di passeggeri, sarà stato una sorta di "canto del cigno". A quel punto fra meno di dieci giorni si apriranno prospettive concrete per la "Fri-El Air", la nuova compagnia bolzanina dei fratelli Gostner che potrebbe concretamente scendere in pista con un affidamento della concessione di sette mesi da parte di Enac sulla base di una gara con procedure semplificate. Poi in autunno la Provincia bandirà la gara ufficiale - che in ogni caso avrebbe dovuto fare visto che la concessione di Air Alps per quella data sarebbe in tutti i modi scaduta - per i collegamenti sia con Roma che con Vienna e Francoforte. Parallelamente dovrebbero decollare anche i lavori di ampliamento della pista di San Giacomo in modo da consentire il futuro traffico aereo con velivoli da 60/80 posti.
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