BOLZANO. Caduta la giunta comunale, sono arrivati i soldi. E non pochi.Nonostante La Comune e il suo cartellone dell’Arte del far ridere fossero stati di fatto quasi del tutto depennati dall’elenco delle associazioni e delle iniziative degne di essere sostenute secondo l’esecutivo cittadino (e provinciale), a fine ottobre il commissario straordinario del Comune, Francesca De Carlini, dopo aver convocato i nuovi vertici associativi e aver ricevuto la documentazione richiesta e le pretese rassicurazioni su un uso più oculato delle risorse rispetto al passato, ha ritenuto corretto firmare la delibera che stanzia i finanziamenti comunali per il circolo La Comune. Non sono mica bruscolini, di questi tempi: ben 92.500 euro per la stagione 2015/2016.

E questo nonostante in delibera il commissario vada giù pesantino anzichenò. Citiamo qualche esempio: «In diversi anni il Circolo La Comune ha evidenziato una precaria affidabilità gestionale». «Nel 2010 l’ufficio Cultura è entrato in possesso di documentazione contraffatta dal Circolo presentata a un istituto di credito con lo scopo di ottenere un credito». Si ricordano anche «le lettere contraffatte recanti informazioni istituzionali con firma apposta e uso improprio di carta intestata con stemma provinciale». Le segnalazioni alla Procura, poi, non avevano avuto seguito. Epperò, più avanti si parla della «forte e persistente situazione debitoria». Per capire, si era chiesta della documentazione, ma «l’associazione si è sempre mostrata restia». Tanto che per ottenere tali documenti il Comune ha dovuto chiederli alla Provincia a settembre 2015. Dai documenti è emerso che a dicembre 2014 La Comune era sotto di 450 mila euro. Una situazione «di grave difficoltà finanziaria». Nonostante ciò, il 15 ottobre De Carlini ha convocato l’associazione per il giorno dopo. Al mattino la commissaria ha fatto presente che si era richiesto un contributo senza fornire la documentazione richiesta. Pronti, hanno dichiarato i vertici associativi, la portiamo oggi pomeriggio. Detto, fatto. E confermato il debito di quasi mezzo milione a bilancio 2014. «L’aver presentato la documentazione richiesta - scrive il commissario - è presumibile e tangibile segnale della volontà da parte dell’associazione di ripristinare un rapporto di affidabilità con l’ente pubblico».

La Comune è poi «un soggetto radicato nel panorama culturale cittadino da molti lustri e da molto tempo organizza l’Arte del far ridere». Che quest’anno prevede l’avvio il 28 ottobre. E che consterà di 15 spettacoli. Gli abbonamenti venduti sono già quattrocento. C’è fretta, bisogna decidere subito. E il commissario ha deciso di fidarsi. Niente liquidazione anticipata, ma solo se la stagione verrà portata a termine. E il contributo non sarà quello richiesto, bensì meno. Però dal bilancio 2015 del Comune usciranno 55.500 euro. Dal bilancio 2016 ne usciranno 37 mila. In tutto, fanno 92.500 euro©RIPRODUZIONE RISERVATA