BOLZANO. Tra abiti sfarzosi e melodie orientali, martedì 11 febbraio si è tenuto al teatro Cristallo di Bolzano un incontro con la Cina, che ha consentito alla comunità cinese bolzanina di vivere la propria festività più importante anche lontano da casa.

Per molti bambini che sono nati a Bolzano, in realtà, questa città non rappresenta una destinazione, bensì un punto di partenza. Così ha sottolineato il presidente dell'associazione generale commercianti cinesi di Bolzano, che, nato in Cina, trova l’apprendimento della lingua italiana come il maggiore ostacolo da superare per una completa integrazione. E aggiunge, che per la sua comunità è importante continuare a celebrare il capodanno cinese, proprio per «crescere i nostri figli con un giusto equilibrio tra adattamento alla città di Bolzano e mantenimento delle loro tradizioni».

E nella vita quotidiana? «Ormai i nostri figli nati a Bolzano si sono completamente adeguati a questo stile di vita e a ciò che offre la città. È importante per noi indossare abiti tipici e mangiare pietanze asiatiche nelle occasioni, come quella del capodanno cinese, per il resto dell’anno viviamo all’occidentale».

Il capodanno cinese, inoltre, è stato recentemente riconosciuto come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità da parte dell’Unesco e sono sempre di più i luoghi nel mondo nei quali viene festeggiato.

Si tratta di un periodo di festeggiamenti che dura per 15 giorni; quest'anno, in particolare, il 29 gennaio è stato il giorno di apertura.

Ma quindi come si festeggia a Bolzano il capodanno cinese? Sicuramente non ci possiamo immaginare di vedere per le strade sfilate grandiose, danze tipiche e lanterne che accolgono benevolmente e con speranza il nuovo anno; però questa era esattamente l’atmosfera presente al teatro Cristallo martedì sera.

All’interno dell’istituto delle Marcelline, scuola paritaria cattolica dove i giovani studiano il cinese, oltre alla lingua si studia anche la cultura di questo popolo. La proposta del docente che insegna tale materia ha dato vita alla realizzazione di un grandioso spettacolo dove hanno partecipato bambini e ragazzi dell’istituto.

Questi ultimi hanno portato sul palco del teatro una mescolanza di lingue e culture diverse, esibendosi in balli e canti tipici orientali intervallati da spiegazioni e presentazioni in entrambe le lingue.

Gli studenti della scuola, insieme a vari ospiti speciali invitati per l’occasione, hanno dunque portato sul palco un esemplare messaggio di inclusione e soprattutto di condivisione, favorendo sempre di più gli scambi culturali.