MERANO. Poco importa se per pranzo vengono serviti canederli oppure spaghetti, se i sapori sono più tipicamente sudtirolesi e mediterranei: la lingua da parlare, alla tavola delle alberghiere Kaisehof, è solo l'italiano.

E' fatto condivisoche la pratica in situazioni reali migliora la scorrevolezza della parlata in lingue diverse da quella madre. E gli insegnanti della scuola alberghiera tedesca affacciata su piazza Mazzini hanno architettato una serie di situazioni per stimolare l'utilizzo dell'italiano e per rendere l'apprendimento più giocoso.

L'importanza della conoscenza e della dimestichezza nell'uso di lingue diverse nel mondo globalizzato è acclarato. E sul bilinguismo come ricchezza del nostro territorio le prese di posizione sono all'ordine del giorno.

Alle parole è necessario che seguano i fatti e al Kaiserhof da quest'anno è stato avviato un progetto finalizzato a potenziare l'insegnnamento della lingua italiana che si distingue per originalità. Numerose le iniziative intavolate - realizzate e coordinate dagli insegnanti di italiano Daniela Mautone, Margherita Graf, Gabriele Visintin e Luca Malopri con la collaborazione dei colleghi di servizio, ricevimento ed alimentazione - fra cui quella più singolare è proprio l' "italiano a tavola".

Durante il pranzo, la lingua ufficiale è quella di Dante sia per le chiacchiere fra studenti sia per comunicare con il personale di servizio. Non solo: nelle tre sale-ristorante anche un quarto d'ora di animazione sotto forma di quiz di cultura generale, "interrogazione" esposta dagli alunni dalle avanzate competenza linguistiche (Francesco Pasqualin della IV G e Alexander Roviello della V B), nel ruolo di vivaci conduttori e dispensatori di gag. Ulteriore stimolo, pranzo gratis per i vincitori del quiz.

Il successo riscontrato dal progetto ha già aperto le porte alla sua riproposizione nel prossimo anno scolastico. L'iniziativa sarà più articolata e prevederà, sempre rimanando in tema di gusto, una collaborazione con l'Illy Caffè, patrocinata da Michele Cerè: già due consulenti della celebre azienda di torrefazione hanno effettuato due ore di lezione in italiano agli studenti per illustrare la storia della ditta, le motivazioni del successo del marchio, ma anche le tecniche corrette per preparare un buon caffè.

Il connubio con il contesto alimentare si è materializzato inoltre attraverso il gemellaggio con l'alberghiera in lingua italiana Cesare Ritz: ragazze e ragazzi dei due istituti si sono impegnati in un progetto di certificazione degli alimenti. Le lingue sono servite a tavola.

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