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CALDARO. Brutto colpo, almeno a livello d’immagine, per il lago di Caldro. Complice il caldo africano degli ultimi giorni e l’acqua particolarmente pulita sono affiorate, anche a riva, le alghe. Sembra un paradosso ma più l’acqua è limpida e più alghe ci sono. «Caldo e acqua pulita sono le due condizioni ideali - spiega l’assessore Robert Sinn, - per favorire la crescita della najas guadalupensis, che appartiene alla famiglia delle najdaceae». La nota pianta acquatica è originaria degli Stati Uniti e del Centro Sudamerica e cresce a una temperatura tra i 15 e i 30 gradi. «Uno degli elementi che la caratterizza - sottolinea l’assessore comunale - è proprio la rapidità con cui si sviluppa. Ma anche da questo punto di vista ci siamo attrezzati per bene e facciamo girare regolarmente un barcone, utilizzato anche per i fiumi della pianura Padana, che falcia le alghe (in tedesco si chiamano “Nixkraut”) fino a due metri di profondità».
Il problema è che quest’alga, che punge ma non provoca rossore, può essere tagliata ma non estirpata. «Sì - ammette il presidente dell’associazione turistica Sighard Rainer - possiamo solo ridurre il danno ma non eliminarlo all’origine. Magari in futuro cercheremo di attrezzarci diversamente».
Uno dei primi obiettivi della giunta caldarese è stato peraltro quello di garantire la regolare balneazione in prossimità dei tre impianti balneari della zona (Lido, Seegarten e Gretl am See) grazie a una maxi-barriera di plastica, a forma di «C», costata poche decine di migliaia di euro. «Si può nuotare - prosegue Rainer - in assoluta sicurezza, anche con i bambini. Io stesso ho fatto il bagno con mio figlio e non ho avuto problemi di sorta. Riuscivo persino a vedermi i piedi».
Resta il fatto che l’alga terribile che sta crescendo a velocità impressionante in questi giorni non piace proprio a tutti. I ragazzi ci giocano a riva ma diversi turisti preferiscono non fare il bagno per evitare rischi. «Si tratta - spiega una signora germanica con due figli piccoli - di una semplice precauzione. Tra l’altro, qui al lago, ci sono anche due piscine e sarebbe sciocco non approfittarne».
In questi giorni alcuni ospiti si sono recati anche all’Apt, in piazza Principale, per avere qualche delucidazione in più. «È nostro interesse - sottolinea Rainer - spiegare come stanno le cose in modo tale da tranquillizzare tutti i turisti, anche i meno coraggiosi. Tra l’altro, alga a parte, i dati di questa prima di stagione sono a dir poco entusiasmanti: per quanto attiene i pernottamenti abbiamo guadagnato il 9 per cento».
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