BRESSANONE. Con oltre tremila spettatori allo show e tanta gente per le vie del centro a visitare le fontane di luci, il Festival di Acqua e Luce a una settimana dall’inizio dimostra di avere tutte le carte in regola per diventare un evento della primavera brissinese. Il primo bilancio del direttore della Bressanone Turismo Werner Zanotti è positivo.

“Lo show di Spectaculaires (repliche tutti i giorni alle 21, 21.45, 22.30, ndr) sta andando molto bene - dice Zanotti - tutti i visitatori sono stupiti e avvolti dalla magia delle luce. Come per Soliman, anche per il Festival ci vuole il tempo necessario affinché si crei l’interesse, ma devo dire che in una settimana la gente che partecipa è in aumento e ad oggi sono state 3 mila le persone che hanno assistito allo show di luci e musica nell’ex carcere. Anche in questo fine settimana si registra un alto numeroso di ticket venduti. Si tratta di uno show ricco di colori, di meravigliose musiche e di magici ed effetti speciali. Gli spettatori entrano nell’ex carcere pieni di curiosità e ne escono meravigliati”.  

Le fontane piacciono? La gente fa le visite guidate?

“I visitatori sono affascinati dalle installazioni di luci presso ogni fontana. Abbiamo ricevuto molti riscontri positivi. Le tante foto, i molti video del Festival postati sui vari social media dimostrano che i visitatori sono ben impressionati. Abbiamo già organizzato alcune visite guidate e per la prossima settimana ne abbiamo in programma altre con diversi gruppi di visitatori”.

La sfida Soliman è stata vinta, anche il Festival raggiungerà numeri importanti?

“Di solito, in maggio le persone che giravano in centro erano poche. Nella prima settimana del Festival, sono aumentate significativamente. In queste serate, in centro ci sono molti visitatori e ammirano le varie installazioni di luci alle fontane. Per noi è importante, con questo Festival, ravvivare il centro e riteniamo che stiamo riuscendo nell’intento. Per il primo anno, il nostro obiettivo era creare un bel Festival, un evento di arte e luci a livello internazionale in uno spazio all’aperto. Non ci sta aiutando il tempo: è il peggior mese di maggio degli ultimi anni. Nonostante ciò, andiamo avanti per fare di questo Festival un grande evento”.

Quali sono comunque gli obiettivi che volete centrare con questo primo Festival?

“Attraverso l’arte della luce e il percorso delle fontane desideriamo offrire un nuovo modo di incontrare la città. I visitatori devono lasciarsi ispirare dalla bellezza della città e godersi i momenti magici accanto alle fontane. Vogliamo guidare i visitatori lungo la Linea blu e condurli in luoghi, come ad esempio Stufles e il parco Pupp, in genere poco frequentati. In questo primo anno intendiamo fare esperienza, imparare in modo da sviluppare sempre di più il Festival, migliorando ciò che va e correggendo ciò che non va”.  

Perché il progetto può essere definito un Festival di tutta Bressanone?

“Perché alla riuscita del progetto hanno collaborato tanti partner; Asm, giardinieri del Comune e giardinieri professionali, artisti, musicisti, ristoratori e commercianti, il Comune e tutto lo staff della Bressanone Turismo”.

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