BOLZANO. I commercianti ne vedono ogni giorno di tutti i colori. Sì, perché la fantasia di chi si introduce e negozi per rubare davvero non conosce limiti. Sia per quel che riguarda il tipo di merce che viene sottratta sia per quel che riguarda i metodi con cui ladri e ladruncoli riescono ripuliscono gli scaffali delle attività commerciali di ogni tipologia di merce.

All’Eurospar di via Resia si è andati oltre. Perché lì, si sono fregati addirittura i carrelli. Proprio così, del centinaio di carrelli che fino a qualche mese fa erano sotto le tre piccole pensiline all’esterno del supermercato, ora ne sono rimasti sì e no una decina. Non si è trattato del un blitz notturno di una specializzata con furgone e tronchesi, ma di uno stillicidio dietro il quale si “nascondono” degli insospettabili. Persone che, a fronte dell’euro inserito nel carrello per sbloccarlo dagli altri, hanno deciso di portarselo a casa con tutta la spesa. Va da sé che nella quasi totalità dei casi, gli autori del furto sono residenti della zona che, arrivati a piedi a fare la spesa, se ne sono poi andati con la merce acquistata e anche con il carrello. Questione di mera comodità, insomma. È quasi certo, infatti, che il piccolo mezzo di trasporto venga abbandonato e dimenticato dopo l’utilizzo: chi lo lascia in cantina o nell’atrio del palazzo, chi lo parcheggia in giardino. Ma sempre di furto perseguibile penalmente si tratta, anche perché va detto che un carrello come quelli ha un costo che supera i 150 euro. In molti casi, quindi, la refurtiva vale più della spesa. Senza contare il disagio che viene provocato agli altri clienti, che vorrebbero poter usare un carrello in cui riporre la merce mentre si muovono tra gli scaffali, ma trovano desolatamente vuote le piccole pensiline dove un tempo venivano ammassati, legati l’uno all’altro con catena e chiavetta, pronti per essere prelevati. Prima c’erano, ora non ci sono più: tutto è accaduto in pochissimi mesi. Allibito anche il personale del punto vendita e pure la responsabile, che confessa di non aver mai assistito ad un fenomeno simile, ma ammette che è di fatto impossibile controllare chiunque esca dal negozio con il carrello. «L’azienda ha deciso di acquistare nuovi carrelli – spiegano – e a breve saranno riposizionati nel parcheggio». Nella speranza che non spariscano pure quelli.

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