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Nonostante l’aggravarsi della crisi economica, la sessantatreesima stagione del Teatro Stabile di Bolzano ha totalizzato 99.972 spettatori. Il sipario si è alzato su 316 rappresentazioni di teatro d’arte, tra spettacoli prodotti e ospitati. Dei 99.972 spettatori complessivi, 55.147 in 193 recite sono stati quelli registrati sul territorio provinciale e 44.825 con 123 recite coloro che hanno visto gli spettacoli del Teatro Stabile presentati in tournèe nel resto d’Italia.
Decisamente significativo anche il computo delle presenze giovanili: gli under 26 sono stati 39.988, pari al 40 % del numero complessivo di spettatori. Un buon successo per la quinta edizione dell’iniziativa “Giovani in scena”, che ha coinvolto ragazze e ragazzi dell’Alto Adige dai 15 ai 25 anni in corsi di teatro a Bolzano e Bressanone con saggi finali aperti al pubblico curati da Flora Sarrubbo. L’iniziativa “W il teatro! - Teatro nella scuola”, giunta ormai alla ventiquattresima edizione, ha registrato un totale di 31.814 presenze con 117 rappresentazioni, confermandosi il progetto di formazione del pubblico giovanile più importante della regione.
Tra gli spettacoli più visti della stagione “La Grande Prosa” a Bolzano, troviamo al primo posto “La rosa bianca” di Lillian Groag, regia di Carmelo Rifici, con Andrea Castelli e Irene Villa, che ha scosso le coscienze di 2.214 bolzanini; al secondo posto c’è “La coscienza di Zeno”, di Tullio Kezich da Italo Svevo, diretta da Maurizio Scaparro con Giuseppe Pambieri nel ruolo del titolo, con 2.154 spettatori e al terzo “La scuola delle mogli” di Molière, regia di Marco Sciaccaluga, con Eros Pagni protagonista, con 2.029 presenze.


