MERANO. Non è semplice, soprattutto se si affronta il problema per la prima volta, districarsi nella giungla di richieste, documentazioni, enti, insomma burocrazie in tema di assistenza. Dai pasti a domicilio agli assegni di cura, dal ricovero in servizi residenziali per anziani agli aiuti economici, dall'amministrazione di sostegno fino all'assistenza diurna e nei fine settimana: cosa devo fare, a chi devo chiedere, quali requisiti bisogna possedere, quali carte sono da presentare? Le domande si moltiplicano, così come i dubbi sulla scelta dell'interlocutore.

E la peregrinazione fra uffici può diventare un calvario. Per cercare di mettere fine a snervanti procedure con annesse perdite di tempo, è stato istituito anche a Merano, al distretto sociale di via Roma 3, un nuovo sportello unico che fornisce consulenza alle persone bisognose di assistenza e ai loro famigliari. L'ufficio, ora in un alloggio provvisorio ma presto in una veste definitiva, è in funzione dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 e il giovedì anche dalle 14 alle 16; è possibile contattarlo telefonicamente allo 0473 496715 o scrivendo una mail a merano@sportellounico.bz.it.

Una bussola, dunque, rivolta alle situazioni di bisogno di assistenza e cura, per orientare le persone interessate e i loro congiunti che devono considerare i numerosi aspetti e le problematiche connesse alle diverse forme assistenziali, rispetto alle quali di sovente non si ha dimestichezza.

Il team del neocostituito sportello unico per l'assistenza e la cura fornisce agli interessati consulenza sui servizi, sulle possibilità di sostegno e ammissione, assiste le persone nelle decisioni da adottare e le aiuta nella redazione delle domande e nell'espletamento delle pratiche burocratiche. Nei giorni scorsi, il sindaco Paul Rösch e l'assessore agli affari sociali Stefan Frötscher hanno fatto visita al gruppo di operatori dello sportello, squadra composta da Petra Albertin, Barbara Hofer, Daniela Stolcis, Sonia Polla, Daria Veronese e Marco Rubini.

Il progetto è sostenuto dall'Azienda sanitaria, dalla comunità comprensoriale del Burgraviato, dal Comune di Merano e dalle case di riposo di Merano, Scena, Tirolo, Lagundo, Rifiano e San Martino. L'iniziativa potrà permettere anche di coordinare la ricerca di posti negli ospizi, evitando il sovrapporsi delle richieste che rischiano sempre di intasare gli ingranaggi.

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