BOLZANO. «Illusioni. I muri generano solo illusioni». È duro il ministro dell’Interno Angelino Alfano nel commentare la scelta dell’Austria di ripristinare i controlli ai valichi meridionali di Brennero, Passo Resia e Prato alla Drava. Il tutto all’arrivo a Bruxelles per il consiglio Ue dove, ovviamente, si è parlato anche di migranti. «Il Paese che mette un muro - ha specificato Alfano- per un momento supera il problema, ma alla fine il sistema collasserà e la crisi riguarderà tutti. Da capo. È molto meglio pensarci prima ed organizzare tutti i ricollocamenti in modo armonico e coordinato». Resta, però, la sensazione di un’Europa ferma e senza una visione comune. «Le decisioni le abbiamo già prese a livello europeo. Qui non abbiamo da inventare nulla. Il sistema è chiaro ed è basato sullo smistamento dei profughi nei 28 Stati Europei mentre gli irregolari vanno rimpatriati, ma c’è una certa difficoltà a realizzarlo. In questo modo, però, rischiamo di assistere a un’Europa che perde se stessa». Poca comprensione da parte del ministro anche verso la scelta ungherese di sottoporre a referendum popolare la scelta delle quote Ue sui migranti. «È troppo comodo fare così. Le cose che ti piacciono dell’Europa te le prendi mentre le altre le sottoponi alla consultazione popolare pensando che, come non piacciono a te, non piaceranno nemmeno alla gente. L’Europa è un insieme di diritti e doveri, di solidarietà e responsabilità. O si prende tutto chiavi in mano oppure è troppo comodo starci solo per le cose che convengono e non per quelle che danno peso e fatica».
Intanto preoccupa il limite massimo dei 30 chilometri orari in prossimità della frontiera annunciato ieri dall’Austria. Si tratta, ovviamente, di una misura pensata per agevolare l’identificazione visiva di guidatori e passeggeri dei veicoli da parte degli agenti, ma le modalità andranno chiarite nel dettaglio.
«Questo limite - spiega il direttore tecnico generale di A22 Carlo Costa - rappresenta un aspetto da approfondire per evitare che si trasformi in disagio». Ancora, però, non c’è troppa preoccupazione. «Prima vogliamo capire esattamente come questo verrà concretizzato. La prossima settimana abbiamo programmato un incontro direttamente al Brennero con i colleghi di Asfinag per l’autostrada austriaca e i rappresentanti della polizia tirolese e italiana. In quell’occasione cercheremo di capire esattamente quali segmenti della tratta autostradale saranno interessati da questo limite di velocità». Chi, invece, prevede già un disagio sono i trasportatori che hanno calcolato in 60 euro all’ora il sovrapprezzo di un mezzo in coda o rallentato.
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