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BOLZANO. «Quello che sta succedendo è assurdo. Dopo aver rinunciato ai 100 milioni per realizzare il tram; adesso il Comune di Bolzano perde un'altra occasione d'oro: la possibilità di realizzare duemila posti per le bici in centro storico. Tutto questo mentre il capoluogo è alle prese con enormi problemi di traffico che rischiano di acuirsi ulteriormente con l'arrivo dei turisti».
Daniel Alfreider, assessore provinciale alla mobilità, critica apertamente la giunta comunale che, nell'ultima seduta, ha bocciato con un solo voto contrario - quello del vicesindaco Luis Walcher - il progetto proposto dalla Signa, la società che fa capo all'immobiliarista austriaco Renè Benko, rappresentato in Italia da Heinz Peter Hager, presidente della società.
Motivo della bocciatura: troppo complessa l'operazione e ad alto rischio ricorsi, visto che bisognerebbe riaprire il Pru, ovvero il Piano di riqualificazione urbanistica per quella zona.
Il progetto da 10 milioni
L'intervento prevede di realizzare, nell'ambito del Walther Park (tra viale Stazione e via Garibaldi) un parcheggio per bici da 2000 posti: di cui 200 in superficie e 1800 sotterranei; una parte a pagamento.
Costo: circa 10 milioni di euro. La struttura si sarebbe dovuta fare con la formula del Ppp (Partenariato pubblico privato) assieme alla Provincia, principale sponsor dell'operazione. «L'ho visto: è un progetto bellissimo - assicura Alfreider -. Lo hanno firmato professionisti di livello europeo. Ci consentirebbe, nell'arco di un paio d'anni, di sgravare finalmente le strade di Bolzano dalle macchine, favorendo l'uso della bici, meglio se associato a bus e treno. Un passaggio indispensabile, in particolare per il capoluogo, alle prese con un carico di traffico che diventa ogni giorno più difficile da gestire. Si sta andando in questa direzione nei principali centri dell'Alto Adige: abbiamo realizzato mille posti bici a Bressanone; altrettanti a Brunico; a Merano stiamo pianificando interventi simili. A Bolzano si accampano problemi legati al Pru che, secondo noi, sarebbero perfettamente superabili. La verità è che siamo difronte all'ennesima occasione persa per il capoluogo».
Il sindaco Bianchi in pressing
«Sinceramente non capisco - dice il sindaco di Laives Christian Bianchi - il Comune di Bolzano: sta pressando da anni i Comuni limitrofi, perché favoriscano l'uso di mezzi alternativi alla vettura. Stiamo facendo enormi investimenti in ciclabili per permettere a tutti di muoversi sulle due ruote, ma quando si arriva a Bolzano, la bici da qualche parte bisogna pur parcheggiarla, e certamente una bici, specialmente se elettrica, non la posso lasciare davanti alla stazione, con la gentaglia che c'è: non penso la ritroverei alla sera». Bianchi chiede alla Provincia di intervenire, perché "la costruzione del garage per le bici è una opera di straordinaria importanza e va realizzata, immediatamente, sia per l'interesse dei bolzanini, che per tutti i pendolari". «Ogni pendolare che riusciamo a spostare dall'auto alla bici è un grande risultato ottenuto. Ma senza strutture, non si fa nulla».


