BOLZANO. Lo sciopero bianco dei facchini di Alitalia, contrari agli oltre duemila esuberi legati al passaggio del 49% della compagnia ad Etihad, continua a provocare disservizi per i passeggeri, dei quali sono rimasti vittime anche decine di bolzanini. A cui non resta che sporgere reclamo alla compagnia oppure all’Enac, in modo tale da riuscire a rientrare in possesso dei bagagli in un lasso di tempo ragionevolmente breve. L’altroieri a perdere la valigia è stato il consigliere comunale Angelo Gennaccaro che è partito da Bolzano alle 15 ed è arrivato a Lamezia Terme alle 19.45, ovviamente via Roma Fiumicino.
«Tra l’altro in valigia - ammette lo stesso Gennaccaro - ho anche il completo per un matrimonio e, se possibile, vorrei evitare di comprarne un altro». Gennaccaro aveva prenotato il volo online con Alitalia ed ha sporto regolarmente reclamo. «Ho diversi amici, tra l’altro, nelle mie stesse condizioni. Tra le vittime di “valigia selvaggia” c’è anche una dipendente dell’aeroporto di Bolzano, che è rientrata da pochi giorni dalla Sardegna ed è atterrata a Bolzano. Da quanto ne so, se nono sono cambiate le cose nelle ultimissime ore, attende i suoi bagagli da almeno cinque giorni. Davvero troppi per non arrabbiarsi». Mentre all’aeroporto di Fiumicino i vertici di Alitalia e i sindacati di categoria discutono sulla procedura di mobilità per i 2171 esuberi, ci sono numerose centinaia di valigie in transito della compagnia bloccate. Stavolta si parla di «valigia selvaggia», ovvero uno sciopero bianco (messo in piedi a partire da domenica dagli addetti Az al carico e scarico bagagli) che, sottolinea la società di gestione di Aeroporti di Roma, se protratto a lungo, rischia di «generare una crisi dell’intero sistema operativo del primo aeroporto italiano». A pagare, per ora, sono stati solo i passeggeri. Senza contare i danni di immagine. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

