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BRESSANONE. Peter Brunner sa che il mondo economico brissinese dovrebbe sostenerlo e quindi è pronto a mettersi a disposizione del partito, a candidarsi a sindaco di Bressanone e ad affrontare la collega Paula Bacher alle primarie.
Peter Brunner, sarà Lei il futuro sindaco di Bressanone?
“In giro lo dicono in molti, ne sono lusingato, ma sarà il partito a decidere chi candidare e se organizzare le primarie e quindi non resta che attendere gennaio”.
Ma Lei si candida?
“Sì, ho deciso di candidarmi, sono a disposizione del partito e della città, e se, come credo, ci saranno le primarie, affronterò la collega Paula Bacher e chiunque altro si metta in gioco. Ci sono tante persone in gamba che potrebbero candidare e quindi vedremo se ci sarà qualcuno interessato”.
La sua collega Bacher ritiene di avere molte chance di vittoria.
“Entrambi abbiamo chance di vincere. Conosciamo la gente, vogliamo il meglio per la città, mettiamo l'interesse generale al di sopra dell'interesse individuale e puntiamo a riunire la città e le frazioni uscite abbastanza divise dopo il referendum sulla funivia”.
Le prime due cose che farebbe da sindaco?
“Troverei subito una maggioranza stabile e compatta per lavorare bene. Purtroppo l'attuale maggioranza non è stata sempre compatta e ci sono stati problemi. Ecco, da sindaco vorrei un team unito che lavori insieme senza intoppi. Come secondo obiettivo, cercherei di rendere Bressanone più importante a livello provinciale, visto che oggi c'è una sudditanza soprattutto a livello dei finanziamenti comunali che ci blocca e non ci permette, per fare un esempio, di ridurre le tasse a carico dei cittadini”.
I suoi partner di giunta?
“Con il Partito Democratico ho lavorato bene, mentre con gli Ecosociali ci sono stati dei problemi a causa di punti di vista differenti. Vorrei sottolineare che da assessore ho avuto ottimi rapporti anche con tutta l'opposizione, l'ho coinvolta in molti progetti e devo dire che proprio per questo ho ottenuto risultati vincenti. Bisognerà vedere i risultati elettorali, ma il Pd è comunque uno dei partiti italiani da prendere in considerazione come partner di giunta”.
E se perdesse le primarie? Lavorerebbe in giunta con i sindaco Bacher?
“Perché no? Se dovesse vincere Paula Bacher lavorerei sicuramente con lei. Abbiamo sempre collaborato bene e potremmo assolutamente continuare a farlo”,
Pronto per la campagna elettorale?
“Questi sono giorni di festa ed è giusto lasciare la gente in pace. Da gennaio, però, si inizia e vinca il migliore”.
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