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BRESSANONE. Uno sportello di consulenza psicologica alla scuola provinciale per l'artigianato, l'industria e il commercio di Bressanone “Enrico Mattei”. È questa la novità introdotta dal direttore dell'istituto Alberto Conci, che da febbraio attiverà questo servizio per gli studenti per dare loro un supporto in più su cui poter contare. La psicologa di origini milanesi Deborah Pozzoli, ogni due settimane, arriverà a scuola e dedicherà per tutta la mattina uno spazio aperto e gratuito per tutti i ragazzi e ragazze che vorranno rivolgersi a questo servizio.
“Si tratta di una novità utile per tutti e che in parte può tranquillizzare anche i genitori a casa – spiega Conci – La nostra ripartizione territoriale ha fatto un'apposita selezione per trovare la persona giusta per questo servizio. Un servizio, questo, che abbiamo voluto attivare all'interno della scuola in parallelo e a supporto dell’attività didattica e dello sviluppo dei rapporti interpersonali. Un servizio che potrà garantire ascolto, prevenire episodi di disagio legati al periodo dell'adolescenza, fronteggiare eventuali situazioni critiche del percorso scolastico”.
Non si tratta di un servizio di psicoterapia, quanto piuttosto di uno spazio aperto a tutti e strettamente individuale, grazie al quale i potenziali utenti potranno scegliere se essere ascoltati e seguiti (con la garanzia totale della rispettiva privacy) da questa professionista del settore o se fare un incontro con più persone.
Un servizio che risultare anche utile per affrontare direttamente a scuola anche eventuali episodi legati, connessi o riconducibili a fenomeni di bullismo nel caso dovessero sorgere problemi di questa natura.
Il servizio di consulenza psicologica è rivolto solo ed esclusivamente ai ragazzi dell’istituto Mattei, ma, nel caso si presentasse la necessità, questo potrebbe anche espandersi ai familiari degli stessi studenti, semplicemente per poter sviscerare alcune problematiche eventualmente emerse e collegate alla vita familiare e che potrebbero influire direttamente nel contesto scolastico. “Non si fa alcuna terapia – ribadisce il direttore Alberto Conci – È semplicemente un momento di ascolto, di condivisione e di consigli che vengono elargiti da questa esperta in problematiche adolescenziali. Partito in maniera sperimentale lo scorso anno e in modo periodico, abbiamo notato immediatamente che ha ricevuto una risposta di interesse da parte dei nostri ragazzi, che ora hanno un punto di riferimento all'interno della scuola dove poter essere ascoltati e dove poter esprimersi. Il servizio è stato presentato ai nostri docenti in queste settimane e partirà ufficialmente con il mese di febbraio per arrivare fino alla fine dell'anno scolastico”.
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