MERANO. Era stato annunciato come il primo vero progetto di risparmio energetico dell'amministrazione comunale, secondo solo alla rete del teleriscaldamento. La volontà di realizzare un impianto di pannelli fotovoltaici sul tetto della palestra annessa alle scuole medie Segantini naufraga clamorosamente. Ad annunciare questa incredibile marcia indietro, che arriva dopo uno studio di fattibilità approvato, l'impegno di quasi 200 mila euro di fondi comunali e l'incarico di progettazione all'ingegner Reinhard Thaler di Bolzano è il sindaco con una delibera che risale al 18 giugno, ma che è stata pubblicata solamente sabato.

La cancellazione del progetto è dovuta essenzialmente al fatto che il tetto della palestra non è adatto alla posa dei pannelli fotovoltaici e la sua trasformazione rischierebbe di creare problemi di statica alla palestra.

Per realizzare l'impianto comunque, senza eliminare comunque tutti i rischi, servirebbe quasi il triplo dei fondi stanziati, ovvero 557 mila euro. A questo punto, si è detto il sindaco Paul Rösch, meglio fare marcia indietro, deludendo sicuramente uno dei principali fautori del progetto, l'ex assessore Andrea Casolari.

Progetto annullato, dunque, e liquidazione della parcella per le spese fino a qui sostenute dall'ingegner Thaler (4.950 euro) e tante grazie. Viene però da chiedersi come sia possibile oggi scoprire che il progetto sia irrealizzabile, a meno di forti investimenti, dopo che lo studio di fattibilità redatto dal tecnico Martin Ciatti Azzolini, aveva convinto la giunta Januth ad andare avanti.

I motivi del passo indietro sono contenuti nella stessa delibera firmata dal sindaco Roesch e a fornirli è l'ingegner Reinhard Thaler, a cui va riconosciuta l'integrità intellettuale di aver avvertito l'amministrazione comunale prima di invischiarla in spese forse poi irrecuperabili. Le problematiche emerse in sede progettuale sono diverse.

Per prima cosa l'uso dei pannelli fotovoltaici integrati nel manto di copertura del tetto della palestra Segantini creerebbero il rischio di infiltrazioni d'acqua difficilmente localizzabili, poi il manto non è incombustibile, caratteristica questa obbligatoria per legge nel caso di soglia ricorrere ai pallenni.

Manca poi una scala di collegamento tra il tetto della scuola e della palestra e in caso si volessero apportare le modifiche necessarie il tetto verrebbe appesantito in modo tale da richiedere interventi di rafforzamento della statica della palestra. A conti fatti un investimento da 557 mila euro contro i 197 previsti dal Comune.

Soldi che in questo momento in via Portici non ci sono. Il volto ecologico e ambientale dell'amministrazione Rösch avrà certo altri progetti per manifestarsi concretamente. (rog)

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