BOLZANO. Mentre dall’altra parte della piazza Cristo Re - agli ex Telefoni di Stato infarciti di amianto - ancora nulla si muove a causa degli elevati costi della bonifica, il Comune dà il primo via libera alla demo-ricostruzione dell’ex cinema Concordia. Chiuso ormai da un decennio, l’edificio è stato ceduto dai padri Domenicani a Confcooperative, che vi realizzerà 25 alloggi per il ceto medio. Contestualmente, verrà rivisitata la piazza, realizzando pure una ciclabile per collegare corso Italia alle vie Zara e Thuille. È solo uno dei venti cambiamenti più o meno sostanziali compresi nella terza variante di assestamento del Piano urbanistico comunale appena approvata dalla giunta municipale.

L’intervento in corso Italia non genererà nuovi volumi, se si esclude il bonus cubatura del venti per cento per motivi energetici. L’area è stata trasformata in zona A2 centro storico, il che prevede l’elaborazione di un piano di recupero dell’intera piazza Cristo Re. Ora, dopo il passaggio in commissione urbanistica provinciale, questa come le altre 19 varianti dovranno poi passare in consiglio comunale, dove però l’approvazione è se non scontata almeno probabile.

Nel mare magnum delle 20 varianti, ne spiccano alcune.

Intanto, nonostante le polemiche verrà realizzata la micro area per la sosta nomadi di viale Trento: 2100 metri quadrati, è previsto il collocamento di 10 case mobili nelle quali possono essere ospitate 4 persone.

Si è poi inserito nel Puc un nuovo ponte pedociclabile attraverso l’Isarco, tra il Kampill Center e la Mila. Originariamente era prevista una ciclabile su via Innsbruck, tra ponte Campiglio e Kampill Center, che poi si era capito non essere proprio il massimo. Per raggiungere il ponte ora si sfrutterà la ciclabile in sponda orografica destra, già esistente.

Viene inoltre trasformata da verde agricolo a zona residenziale di completamento una superficie di 5.500 metri quadrati in fondo a via della Vigna, che risulta edificata ormai da 30 anni. Ci sono infatti quattro condomini, garage, un albergo, dei negozi e un bar.

Due altre varianti riguardano inoltre il Mebo Center e il grande capannone ortofrutticolo dall’altra parte del fiume Adige. Entrambi verranno trasformati in zone produttive di interesse comunale.

Si realizzerà inoltre un’area di sosta, destinata esclusivamente ai camper, nei pressi dell’uscita autostradale di Bolzano Sud.

Un’ulteriore variazione urbanistica riguarda l’ex convitto Josefsheim ad Aslago, chiuso da molti anni, fatiscente e luogo di rifugio di sbandati e senza tetto. Da zona per attrezzature sovracomunali l’area verrà trasformata in zona di espansione. È prevista la demo-ricostruzione del volume esistente sull’area, realizzando circa 55 nuovi alloggi di edilizia sociale. La superficie del lotto è piuttosto estesa: 4.900 metri quadrati. L’Ipes potrà realizzare una cubatura di 17.150 metri cubi. Nell’ambito di tale modifica, il Comune ritiene opportuno trasformare contestualmente l’adiacente campetto da calcio in zona per impianti sportivi, dato che l’Ipes ha provveduto già alla ridefinizione dei confini tra le particelle coinvolte, allo scopo di garantire un accesso autonomo e diretto alle tribune spettatori.

Confermate infine anche le due variazioni riguardo a terreni inedificati in viale Principe Eugenio di Savoia (di fronte al Commissariato) e in via Mendola. Su un terreno si sarebbero dovuti realizzare alloggi protetti per anziani, sull’altro una casa protetta per donne vittime di violenza. L’Assb ha comunicato che non sussiste più la necessità delle due strutture, quindi i terreni verranno trasformati in zona residenziale di completamento. Ossia, in case.

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