MERANO. È una scelta importante quella che ha fatto la giunta comunale, nel momento in cui ha deciso come utilizzare i locali vuoti dell’ippodromo. È importante perché indirettamente segna anche il futuro della struttura, accantonando definitivamente sogni più o meno realizzabili di un grande parco tematico che ruotasse attorno al mondo del cavallo, oppure di un “parco divertimenti”. Ma anche così, giurano gli amministratori con l’avallo anche della Merano Galoppo, l’obiettivo finale non si perde di vista, e cioè quello di attirare gente all’ippodromo, anche a fare altro, ma riempiendolo tutti i giorni della settimana e non solo nei giorni di corsa.

La novità “rivoluzionaria” l’ha presentata ieri l’assessore all’innovazione Diego Zanella: nei locali oggi inutilizzati o usati come magazzino al di sotto delle tribune dell’ippodromo (che una volta ospitavano bar e totalizzatori) nascerà un nuovo incubatore di impresa. Sul piatto ci sono già 2,1 milioni di euro per il restauro di circa 800 metri quadrati, con l’ambizione di allargarsi via via che arriveranno richieste e denari.

«Le prime esperienze che abbiamo fatto - spiega Zanella - hanno già saturato le nostre disponibilità e abbiamo altre domande nel cassetto. Cercavamo uno spazio anche da comprare, ma ci siamo chiesti perché non utilizzare spazi già comunali e ancora senza un destino. Siamo andati a vedere e ne abbiamo parlato con Merano Galoppo che ha in gestione la struttura comunale. E si sono dimostrati subito concordi. Qui troveranno spazio aziende ai loro primi passi, ma soprattutto idee speriamo innovative, proposte di business, luogo di sviluppo. In attesa che Alperia costruisca la sua sede, ad esempio, potrebbe nascere proprio qui il suo centro di ricerca. Le dimensioni, poi, ci faranno diventare “incubatore certificato” con la possibilità quindi di rientrare in un circuito qualificato».

Il sindaco Paul Rösch difende la scelta del suo assessore. «Più volte ci siamo chiesti come poter utilizzare quegli spazi in modo da rendree l’ippodromo vivo tutti i giorni e non solo le domeniche di gara. E questa è un’iniziativa che dà vita a tutta la struttura. Faremo anche l’illuminazione interna per permettere un utilizzo anche nelle ore serali, magari per eventi o concerti. Intanto però portiamo qui aziende, ingegneri, tecnici, investitori in un luogo che ha un grande fascino: immaginatevi di poter lavorare con vista sulle corse di cavalli. Sarà un luogo che farà invidia a uffici di New York o Los Angeles. Ma soprattutto l’area diventerà catalizzatore di presenze e di idee».

Sono ovviamente previsti lavori di adeguamento perché gli immensi locali non sono idonei alle esigenze moderne. Per questo un primo stanziamento c’è ed è stato dato l’incarico agli uffici comunali di progettare una soluzione funzionale. «Quegli spazi ci consentono soluzioni diverse - spiega Zanella - e la mia intenzione è quella di riuscire di volta in volta ad ampliare la disponibilità a favore delle aziende. Quando la struttura sarà pronta, l’idea è quella di chiudere l’area di via delle Scuderie, lo Startbase, perché ormai è diventata insufficiente ad accogliere tutti. Anche qui, ovviamente, continuerà la collaborazione con Idm e il nuovo parco tecnologico Noi di Bolzano, sfruttando appieno le sinergie disponibili tra le diverse realtà».