BOLZANO. Per i prodotti altoatesini c'è già il marchio ad ombrello messo a punto da Alto Adige Marketing, ma in Bassa Atesina stanno pensando ad un marchio ad hoc per i prodotti di nicchia e a chilometro zero della zona. Il rischio è che si tratti di un doppione, anche se Oswald Schiefer, presidente della Comunità comprensoriale, lo esclude.
Ma come nasce l'idea? «A lanciarla è stato il sindaco di Cortaccia sull'esempio di quanto avviene già nel Voralberg – spiega Schiefer – .L'occasione di muoverci anche noi in questa direzione ci è stata offerta dal concorso del Fondo sociale europeo dal titolo “Competitività regionale e occupazione”. Come Comunità comprensoriale abbiamo partecipato con un progetto elaborato dalla ditta Forteam di Bolzano che prevede appunto la creazione di un marchio Oltradige & Bassa Atesina per la promozione del territorio. La nostra proposta è stata approvata e la Provincia mette a disposizione 110 mila euro. Abbiamo un anno di tempo per elaborarla e trasformarla in qualcosa di concreto».
Adesso si è passati alla fase operativa: in questi giorni c'è stato un incontro al quale hanno partecipato oltre ai sindaci, i rappresentanti di Bauernbund, Coldiretti, albergatori, associazioni turistiche, Mercati generali e Alto Adige Marketing. Alla riunione ha preso parte anche il professor Dallacasa di Bologna che conosce bene la realtà altoatesina ed è stato incaricato di elaborare lo studio che porterà alla creazione del marchio.
Il presidente Schiefer è convinto che quella del marchio specifico per i prodotti di Bassa Atesina e Oltradige sia un'idea vincente, perché oggi più che mai il consumatore è attento oltre al prezzo, alla provenienza del prodotto e potendo si preferisce acquistare ciò che cresce in loco, risparmiando in questo modo sui costi di trasporto.
Ma quali sono i prodotti che potrebbero avere il nuovo marchio?
«Pensiamo - spiega Schiefer - a prodotti di nicchia come le patate, il caffè di lupini tipico di Anterivo, l'olio di Cortaccia».
L'olio di Cortaccia come quello del Garda?
«Si è iniziato a livello sperimentale qualche anno fa e si stanno raccogliendo ottimi risultati: nella zona di Cortaccia il terreno e il clima sono ideali. Quello che viene prodotto è un olio di alta qualità. Se ne producono circa mille litri all'anno. Un’altra produzione molto interessante è quella delle ciliegie».
Quali caratteristiche hanno?
«Sono ciliege del tipo Cordiale che crescono tra Penone e Favogna. Grandi, dure, sapore ottimo. Hanno il vantaggio di essere molto richieste dal mercato, perché maturano a luglio, quando le altre sono già finite. Sono pagate molto bene: si parla di 4-5 euro al chilo per il contadino».
Oltre al marchio, si pensa alla creazione di un punto vendita all'uscita dell'A22. «In estate e in inverno il traffico al casello di Egna è notevole: ci sono fiumi di macchine che escono per andare in Val di Fiemme e Val di Fassa. L'idea sarebbe quella di realizzare un grande punto vendita proprio all'uscita dell'autostrada dove si possano acquistare i prodotti con il nuovo marchio Bassa Atesina-Oltradige».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

