MERANO. «Se il Comune non lo avesse proposto, i proprietari di Villa Maria non avrebbero mai inviato lettera di disdetta per il contratto d'affitto grazie al quale in via San Giorgio sono ospitate 17 famiglie di anziani in alloggi protetti. Avrebbero tranquillamente, come del resto hanno fatto, accettato la riduzione del canone, e basta». A cambiare le carte in tavola sulla vicenda che in questi giorni interessa l'edificio di via San Giorgio, affittato dal Comune alcuni anni fa per trasferirvi gli anziani in passato ospiti di Villa Burgund è l'avvocato Igor Janes, legale dei fratelli Zweiger, proprietari dell'immobile.

Avvocato Janes, ma come, la disdetta del contratto non è una scelta dei proprietari?

«Glielo ripeto. I proprietari avrebbero accettato la riduzione del canone, come del resto hanno fatto, senza per questo disdettare il contratto».

E perchè allora lo hanno fatto?

«A febbraio di quest'anno il Comune, dando applicazione alla normativa provinciale sulla spending review, ha inviato ai proprietari di villa Maria una lettera con la quale annunciavano di ridurre il canone di affitto del 15%».

Fin qui tutto normale, non le sembra?

«Nella stessa lettera il Comune ricordava ai proprietari che, in funzione di questa richiesta, avrebbero potuto risolvere il contratto. Questa frase è stata interpretata come una proposta di risoluzione del contratto. Di fatto si tratta di una risoluzione consensuale».

Ora però il Comune dall'immobile con gli anziani non vuole uscire.

«Esatto, ma neppure i proprietari vogliono mettere sulla strada gli anziani". In che senso avvocato? "I due proprietari vivono anche loro dentro villa Maria e conoscono uno a uno gli ospiti. Ci si sono anche affezionati. Secondo lei sono persone talmente cattive da volerli allontanare? Le assicuro che è l'esatto contrario. In questa vicenda i cattivi, se così vogliamo chiamarli per semplificare, non sono certo i proprietari di villa Maria».

Quindi non saranno sfrattati?

«Gli anziani ospiti in questa vicenda non c'entrano nulla. I proprietari non li manderanno via. Potranno rimanere a villa Maria finchè il Comune non avrà trovato un'altra soluzione. Altro aspetto è invece quello dell'indennizzo».

L'affitto a questo punto non basta più?

«Dal primo settembre il contratto d'affitto non esiste più, siamo in presenza di una occupazione senza titolo. Chiederemo al Comune un indennizzo del danno e considereremo gli importi che il Comune paga come acconti sull'indennizzo che formalizzeremo».

Ricapitolando: i proprietari di villa Maria accettano la decurtazione del canone del 15% e non avrebbero dato la disdetta del contratto se non fosse stato il Comune a proporla?

«Esatto. Hanno accettato la decurtazione senza alcuna contestazione, capendo la situazione generale e la crisi economica e la disdetta è stata inviata a seguito della proposta del Comune inviata all'atto della riduzione del canone».

Un bel groviglio avvocato, come se ne esce?

«L'iniziativa giudiziaria è avviata, siamo in presenza di un immobile occupato e non restituito. Attendiamo che a muoversi ora sia il Comune».