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MERANO. La prima delle due aree da destinare agli alloggi Ipes per il ceto medio arriva in consiglio comunale. Mercoledì prossimo con una convocazione urgente, dovrà essere dato un parere sul cambio di destinazione d'uso della superficie alle spalle dell'ex pensione Arnika, usata per anni come deposito ed esposizione di autovetture di seconda mano. Una scelta, quella di reperire nuove aree per costruire nuovi condomini, fortemente contestata dai Verdi, che invece chiedono di utilizzare gli oltre 1.200 alloggi sfitti censiti in città.
Una recente legge provinciale consente alla Provincia, proprio per accelerare i tempi burocratici, di variare D'ufficio il piano urbanistico comunale dopo aver sentito il sindaco. Günther Januth, prevenendo le critiche di coloro che avrebbero sostenuto una espropriazione di poteri nei confronti del consiglio comunale, ha preferito coinvolgere il civico consesso. Mercoledì prossimo dunque i 40 consiglieri dovranno dire se la superficie di via Roma potrà essere convertita per ospitare 50 alloggi che dovrà costruire l'Ipes. Per arrivare ai 120 appartamenti previsti originariamente poi, la stessa operazione, dovrà essere fatta per l'ex canile e il deposito Asm di via Primo Maggio, altra area individuata per portare a compimento il piano. Ma in questo caso bisognerà attendere il trasloco del deposito dell’Azienda municipalizzata in zona ex Bosin.
Per i proprietari dell’ampio terreno messo a disposizione tra rione Sant'Antonio e l'ex Arnika, l'operazione di cambio di destinazione d'uso e l'indice di cubatura da approvare potrebbe valere un bel po' di quattrini, visto che un'area produttiva, quale è oggi, vale molto meno di una superficie edificabile.
«Siamo contro - sostiene Cristina Kury, capogruppo dei Verdi in consiglio comunale - il sacrificio di nuovi terreni a favore del cemento. In città esistono almeno 1.200 alloggi sfitti, esistono cantieri edificabili aperti da tempo e mai conclusi per mancanza di acquirenti. Pensiamo alla via Alpini, all'ex Bristol, pensiamo all'area ex gas, a tutte le cubature inutilizzate sotto i Portici». I Verdi sostengono che il pubblico interesse sta prima nello sfruttamento di queste cubature esistenti piuttosto che nel sacrificio di altra terra.
Cristina Kury si schiera anche contro le disposizioni provinciali che espropriano il consiglio comunale di una loro prerogativa. «La Provincia vorrebbe - sostiene la capogruppo - modificare d'ufficio il nostro piano urbanistico sentita la commissione territorio e il sindaco di Merano. Una procedura inaccettabile in quanto toglie al consiglio comunale una delle poche prerogative che sono rimaste».
Proprio la scelta del sindaco di coinvolgere comunque il consiglio comunale nella seduta del prossimo 23 maggio va contro la tesi dei Verdi. Obiettivo della serata potrebbe essere quello di far approvare un documento contenente una serie di paletti che in sindaco cercherà di far accettare a Bolzano.
Tra i criteri da discutere l'indice di edificabilità, che si vorrebbe non superiore ai 3,5 metri cubi per metro quadrato di terreno.
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