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BOLZANO. È considerata una delle cinque strade più pericolose della provincia con i suoi circa 7 km, da Prato Isarco a Fiè tutta curve a gomito, due gallerie sufficienti a malapena per l’incrocio di due auto e sotto costante rischio di caduta massi, stretta fra pareti di roccia e una gola a strapiombo profonda fino a un centinaio di metri. Nonostante colleghi il fondo valle al comprensorio turistico montano dell’Alpe di Siusi, in prima linea per afflusso turistico con una media di 5.000 veicoli al giorno e punte di 10 mila nelle alte stagioni, compresi camion e giganteschi bus turistici, la strada è rimasta tale e quale dal 1953, anno della sua costruzione.
Da alcune settimane finalmente è stato aperto il primo e più importante dei sette cantieri previsti per adeguarla agli standard attuali. Se ne avvantaggeranno anche gli autobus del collegamento Bolzano-Castelrotto, ora costantemente in ritardo e naturalmente anche i pendolari e le centinaia di bolzanini frequentatori dell’Alpe di Siusi. Il progetto prevede lo scavo di un tunnel lungo 555 metri che si inoltrerà nelle viscere della montagna con un tracciato curvilineo per mantenere inalterata la pendenza, tagliando fuori quasi una decina di curve. Per consentire alla “talpa” e ai camion di arrivare all’attacco della roccia è stata costruita, spianando l’orlo del burrone, una nuova carreggiata per l’accesso al tunnel (sottostante l’attuale piano stradale, con sottopassaggio) lunga circa 300 metri, che eviterà interferenze con il traffico attuale.
L’imbocco è previsto al km. 3,4, poco a monte del soprastante maso Grafoar, con uscita al km.4,2 in località Novale di Presule. Il nuovo tracciato proseguirà per altri 200 metri all’aperto fino all’attuale breve, ma insidiosa galleria che sarà demolita.
Lo stanziamento per quest’anno ammonta 2,5 milioni di euro, che saliranno 12 milioni fino alla primavera del 2014, periodo previsto per la conclusione. I lavori proseguiranno per lotti successivi nel corso degli anni con una spesa finale prevista fra i 50 e 60 milioni di euro, comprendendo anche il rifacimento della bretella che sale a Castel Presule.
Insomma un’opera preziosa. Va ricordato, sull’altro fronte, che la nuova strada per Fiè è tra quelle «super-strade» di recente indicate da Elmar Pichler Rolle, capogruppo della Svp in consiglio provinciale ed esponente di spicco del partito bolzanino, come esempio di quegli interventi della Provincia che portano sempre più macchine verso Bolzano (come per esempio le nuove strade per Sarentino o la val d’Ega), aumentando l’intasamento del capoluogo, dove invece non vengono effettuati investimenti altrettanto importanti.
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