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BOLZANO. «La proposta iniziale era di 2 milioni e mezzo di euro al Comune di Bolzano e altrettanti a Merano come dividendi. Inaccettabile ovviamente. Oggi siamo riusciti ad ottenere 5 milioni a testa. È il doppio della proposta iniziale, ma nel bilancio del Comune di Bolzano per il 2016 sono previsti dividendi da Alperia per 7,5 milioni (Merano ne aveva previsti 4,8 in bilancio, ndr). Ci mancano 2,5 milioni, ciò significa che dovremo fare dei tagli sulle spese correnti. Decideremo dove e come: a luglio è previsto un assestamento di bilancio». Così il sindaco Renzo Caramaschi, ieri mattina, al termine della riunione dell’assemblea dei soci di Alperia, la società energetica nata dalla fusione di Aew e Sel, in cui è stato presentato il bilancio 2015 delle due società e si è decisa la ripartizione dei dividendi. Ricordiamo che Alperia ricopre un ruolo molto importante, non solo perché strategico è il settore in cui opera, ma perché rappresenta il tesoretto dei due Comuni.
I conti. Ai soci sono stati presentati i risultati del bilancio di Sel e Azienda energetica spa relativi al 2015. Nonostante la sfavorevole situazione del mercato energetico europeo e una persistente congiuntura negativa, i due gruppi, con un migliaio di dipendenti, hanno registrato risultati positivi. Il fatturato ammonta a 1,38 miliardi di euro, il risultato operativo Ebitda (è l’indice usato in economia aziendale che definisce il margine operativo di un'azienda al netto degli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali, ma al lordo degli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali, ndr) si attesta su 200 milioni di euro; l’esercizio 2015 è gravato dai 32,1 milioni che pesano sul conto economico del gruppo Sel derivante dall’accordo tra Sel e Agenzia delle entrate di Bolzano. Gli investimenti attuati si aggirano complessivamente su 73 milioni di euro: sono stati effettuati interventi di manutenzione e ammodernamento delle centrali, costruiti nuovi impianti e migliorate le infrastrutture dell’energia elettrica, del gas e del teleriscaldamento in Alto Adige, per garantire un approvvigionamento energetico sicuro e sostenibile del territorio. Nel corso del 2015 i due gruppi hanno riconosciuto agli enti locali altoatesini circa 50 milioni di euro a titolo di canoni, sovracanoni idroelettrici e interventi ambientali.
La fusione. Secondo l’assessore provinciale all’energia Richard Theiner, “in assenza della fusione i risultati sarebbero stati peggiori”. L’ultimo esercizio - è stato detto nel corso dell’assembea - “è stato condizionato in particolar modo dal prezzo unico nazionale dell’energia elettrica (Pun), persistentemente debole, oltre che dalle scarse precipitazioni piovose e nevose”. Nel 2015 Sel e Aew hanno prodotto complessivamente 3,4 TWh di energia rinnovabile, principalmente da fonte idroelettrica altoatesina e, in minor misura, da fotovoltaico, biomassa e cogenerazione. Nel settore della vendita, i due gruppi hanno servito circa 180.000 clienti domestici e business per quanto riguarda l’energia elettrica, oltre a fornire gas naturale a 73.000 clienti e hanno portato i benefici del calore ecologico a circa 1.900 edifici.
I proprietari di Alperia (la Provincia, i Comuni di Bolzano e Merano e Selfin) – sulla base dei risultati di esercizio 2015 delle singole società partecipanti alla fusione che ammontano a 28,6 milioni di euro e del bilancio di apertura di Alperia Spa - hanno deliberato una distribuzione di riserve nell’ordine di 24,2 milioni di euro. «Con questa decisione - si legge in una nota - i soci hanno voluto porre la società nelle condizioni di attuare importanti investimenti».
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