BOLZANO. Bolzano superstar al raduno Triveneto dell’Ana che si è concluso ieri a Feltre. Alla sfilata hanno partecipato circa 200 alpini delle sezioni dell’Alto Adige, guidati dal presidente provinciale dell’Ana Ferdinando Scafariello.

Buona parte degli alpini arrivati a Feltre dal Triveneto per un evento da 35 mila persone erano reduci dell’adunata nazionale di Bolzano. Un ricordo perfetto e lo hanno dimostrato. Lo speaker della sfilata ha citato più volte l’adunata bolzanina di maggio. «Una adunata speciale, indimenticabile», è stato il commento dello speaker ufficiale. Coperti di complimenti i cittadini di Bolzano per l’accoglienza, tanto che, riferisce Scafariello, «lo speaker ha ricordato che gli alpini contano di tornare a Bolzano con l’adunata nazionale. Certo non nei prossimi anni....». Subito dietro lo striscione «Alto Adige» con Scafariello hanno sfilato Sandro Repetto in rappresentanza del sindaco Luigi Spagnolli e Giorgio Giacomozzi, sindaco di Salorno.

«Noi altoatesini siamo stati molto applauditi», racconta Repetto, che ha partecipato al comitato organizzatore dell’adunata nazionale.

Per Scafariello e i protagonisti di Bolzano 2012 il capitolo è tutt’altro che archiviato. Racconta Scafariello: «Che la nostra adunata nazionale sia andata molto bene non lo diciamo noi. Così da quando è terminata, abbiamo iniziato a ricevere chiamate da Piacenza, che ospiterà la prossima adunata nazionale, e Pordenone, candidata per il 2014. Si confrontano sul modello organizzativo».

Quindicimila alpini giunti da tutto il Triveneto hanno sfilato a Feltre da Pedavena a Pra' del Moro, passando davanti al palco delle autorità allestito in via Roma e attraversando una città imbandierata e festante. E' stato il momento più atteso dell'adunata. Una festa per 35mila, perché attorno alle penne nere si è stretto un abbraccio di ventimila persone. E anche la pioggia ha atteso la fine del corteo, regalando all'adunata una mattinata indimenticabile.«Se non ci foste, bisognerebbe inventarvi», così il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia ha salutato gli alpini del Triveneto, «Gli alpini fanno parte della nostra storia più bella, dagli anni bui delle guerre dove scrissero epiche pagine di coraggio e umanità sulle nostre montagne, dalla Marmolada a Lagazuoi, ai tempi nostri, dove le penne nere sono un punto di riferimento insostituibile ovunque ci siano persone che soffrono, colpite da inondazioni, terremoti, calamità naturali».

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