BOLZANO. Niente adunata nazionale degli alpini a Bolzano nel 2028. La notizia è stata data  nel corso dell'annuale assemblea dei delegati della sezione Ana Alto Adige, sabato 8 marzo nella Conference Hall di Salewa. «Abbiamo ospitato l'adunata nazionale nel 2012 - ha spiegato il presidente Pasquale D'Ambrosio - e, di norma, prima che la stessa città possa ospitare di nuovo l'evento devono passare almeno vent'anni. Nel nostro caso, ne sono passati solo sedici».

Di qui, la decisione di ritirare la candidatura per il 2028, ma di rilanciarne subito un'altra per ospitare un evento un po' meno importante, ma comunque prestigioso, che può essere considerato come la prova generale dell'adunata nazionale. «Per il 2028, invece - rivela il presidente - Bolzano si candida ad ospitare il Raduno Intersezionale Triveneto degli alpini. Candidate, oltre al nostro capoluogo, sono Marostica, Padova e Udine.

Si tratta di un appuntamento importante, anche dal punto di vista dell'impegno organizzativo, che Bolzano ha già ospitato nel giugno del 2001. Per avere un'idea di quanto importante sia - conclude D'Ambrosio -, basti pensare che il 3° Raggruppamento riunisce la penne nere di Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia e Veneto, circa un terzo dei soci dell'Ana».

L'assemblea dei delegati

Dopo l'alzabandiera, ieri mattina, delegati e ospiti sono saliti nella Conference Hall della moderna struttura di Bolzano sud. Presenti il delegato nazionale ed ex presidente della Sezione Ana di Trento, Maurizio Pinamonti, l'assessore provinciale e alpino, Christian Bianchi, il generale di Corpo d'armata ed ex comandante delle Truppe Alpine, Ignazio Gamba, e i rappresentanti delle Truppe Alpine. Graditissimo il saluto del sindaco e alpino Renzo Caramaschi, letto da D'Ambrosio. Bianchi, che è intervenuto per un saluto istituzionale, ha colto l'occasione della celebrazione dell'8 marzo per sottolineare la grande vicinanza degli alpini alle donne: madri, fidanzate, spose e figlie che sono protagoniste di moltissime canzoni alpine e sono parte fondamentale della storia delle penne nere. Alle donne presenti in sala sono state consegnate delle mimose. Bianchi ha sottolineato anche come il Poligono di Bolzano, passato dallo Stato alla Provincia, sarà oggetto di un'importante riqualificazione; ha parlato anche delle ex aree militari di Appiano e Merano, su cui sono in corso grandi interventi; nonché dell'attenzione per gli alloggi di servizio e per quelli delle cooperative destinati alle persone che lavorano nel settore della Difesa e nelle fila delle forze dell'ordine.

Il presidente D'Ambrosio

Il 2024, per l'Ana altoatesina, è stato un anno intenso, anzi intensissimo. E il bilancio è più che positivo. «È iniziato a febbraio con il successo delle Alpiniadi, ospitate a Dobbiaco e San Candido - ha spiegato il presidente delle penne nere - , seguite dalle celebrazioni per il centenario del Gruppo alpini di Merano, con il 6° raduno dei cori, sempre a Merano; a marzo, seguito dall'Adunata nazionale a Vicenza e il Raduno Triveneto a Bibione; la riunione dei presidenti del 3° Raggruppamento e il grande raduno per celebrare il ventennale dello scioglimento del Reggimento/Battaglione Edolo, ancora a Merano. Il 2025 sarà un po' più tranquillo, ma ci aspetta il raduno sezionale con la festa del 5° Reggimento, la trasferta di maggio a Biella per la 96ª Adunata nazionale, quella a Treviso per il Raduno Triveneto, nel mese di giugno, e l'appuntamento annuale a Passo di Monte Croce Comelico». Calano i soci: fenomeno fisiologico dopo la sospensione del servizio militare di cui discuteranno presto i presidenti di tutte le sezioni Ana.

Le cariche rinnovate

L'assemblea dei delegati è stata occasione anche per l'elezione dei consiglieri sezionali - eletti Michele Badalucco del gruppo di Gries, Roberto Giuriato del gruppo di Laives e Lorenzo Ruzzante del gruppo Piani - e per la nomina dei candidati all'assemblea nazionale dei delegati, che sono Paolo Massari, Moreno Covallero e Tiziana Scarlata.