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BOLZANO. In occasione dell’adunata nazionale degli alpini di maggio, sui treni altoatesini viaggeranno 50 mila penne nere e sulla sola linea del Brennero i passeggeri lieviteranno del 30%. Per gestire l’afflusso record, il comitato organizzatore ha predisposto un piano congiunto assieme a Trenitalia regionale, alla Sad e alla Provincia: sabato 12 e domenica 13 maggio si viaggerà esattamente come nei giorni feriali - stessi orari e stesso numero di treni - mentre alla sera verranno istitutiti nove treni speciali da Bolzano in direzione Fortezza, Trento e Merano. Verrà utilizzato materiale rotabile speciale: due treni a due piani da 1.200 posti, quattro volte più capienti dei normali convogli locali. Scenderanno in campo anche le ferrovie austro-tedesche, con cinque collegamenti giornalieri per Bolzano a prezzi stracciati.
Il coordinatore. Ferroviere per 35 anni, capostazione a Bolzano, è l’uomo giusto al posto giusto. Si chiama Renzo Frenez ed è il responsabile trasporti ferroviari all’interno del comitato organizzatore della adunata nazionale. Ovviamente è anche un alpino e - urge tributargli l’onore - è stato proprio il suo bozzetto a vincere il concorso per la medaglia commemorativa dell’adunata, che verrà distribuita in decine di migliaia di copie a chi sfila e poi venduta a chiunque la vorrà conservare per ricordo.
Le contromisure. Mesi e mesi or sono, il comitato ha informato tutte le aziende del comparto ferroviario: il traffico aumenterà almeno del 25-30%, chi può per favore ci aiuti. «Intanto - racconta Frenez - abbiamo chiesto e ottenuto da Trenitalia il mantenimento degli orari feriali anche al sabato e alla domenica. Il via libera è arrivato giovedì; a breve, sul sito dell’Ana e dell’Adunata verranno pubblicati i quadri orari, attualmente in fase di elaborazione. Il servizio locale altoatesino è il migliore in Italia, con cadenzamento mezz’orario. Su certe tratte ormai ci sono addirittura tre treni all’ora». Non basteranno però i vagoni normali, «per cui verranno portati dalla Pianura padana un paio di treni a due piani, usati nei collegamenti destinati ai pendolari massivi, tipo sulla linea Brescia-Milano». Inoltre, sabato e domenica sera saranno attivati tre convogli serali per ogni direzione: Merano, Fortezza, Trento. «Nove treni dopocena, per riportare gli alpini nelle località di periferia dove alloggiano. I più, infatti, non dormono a Bolzano, ma in altre località altoatesine, raggiunte in bus, auto, camper. Sia sabato che domenica, però, confluiranno su Bolzano per la festa. Il modo migliore per arrivare in città è il treno: si arriva in centro senza lo stress del parcheggio e delle code». Lo stress, però, sarà altrove.
Stazione sotto assedio. Frenez racconta: «Stiamo studiando la logistica degli afflussi e dei deflussi: in stazione serviranno misure particolari. Il flusso di arrivi più forte sarà sabato dalle 7 alle 11. I deflussi verso la periferia andranno dalle 18-19 a mezzanotte. Le partenze della domenica cominceranno alle 14. Ultimi ad andarsene saranno friulani, veneti e trentini, ossia gli ultimi a sfilare. Fanno parte del VI settore, il più popoloso, in marcia dalle 16.30 alle 19.30. Per tornare a casa fanno poca strada, perciò li si fa partire per ultimi».
Eurocity austriaci . Saranno disponibili 5 treni al giorno con fermata a Bolzano (oltre che a Rovereto, Trento e Bressanone). Le tratte partiranno dalle stazioni di Venezia Santa Lucia, Bologna Centrale e Verona Porta Nuova. Per i viaggiatori provenienti da Milano e Torino si può effettuare il cambio alla stazione di Verona Porta Nuova. Il costo dei biglietti parte da 9 euro a persona/a tratta (tariffa a posti limitati).
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