ALTA BADIA. Sono contenti, ma non troppo. Gli operatori turistici dell’Alta Badia - come i colleghi della Val Gardena che "soffrono" in eguale misura di una stagione bianca davvero insolita - si sono ripresi un po' dall’inizio, devastante, del periodo invernale.

Si è passati da un crollo di presenze attorno al 50 per cento della prima parte di dicembre, al quasi tutto esaurito nel periodo di Natale e capodanno e fino all'Epifania. Ora sta andando un po' meglio. Ma per dopo il 10 gennaio, quando inizierà il periodo delle settimane bianche, c'è qualche timore. Legato, in particolare, alla carenza di neve naturale. Soprattutto alle quote dei paesi, intorno ali 1500 metri.

Manca, insomma, il fascino della neve. Che, per fortuna, c'è sulle piste., I cannoni per la neve artificiale hanno fatto il loro dovere. Tanto che si scia praticamente ovunque. "Merito del grande lavoro degli impiantisti, che hanno garantito la pratica dello sci grazie al prezioso lavoro svolto dai cannoni, che sono entrati in azione già prima di Natale quando le temperature si sono abbassate, soprattutto nelle ore notturne". Chi parla è Oscar Alfreider, presidente del Consorzio turistico Alta Badia. Che aggiunge: "Dal ponte di Sant'Ambrogio fino alla vigilia di Natale è stato un disastro. In mancanza ancora di dati ufficiali, riteniamo che abbiamo perduto circa il 50 per cento degli ospiti. Che poi sono ritornati, numerosi, sia per la gara di Coppa del mondo di sci che nel periodo di Natale e capodanno. La ripresa c'è stata, e siamo contenti. Però i problemi ripartiranno da lunedì, quando inizierà il periodo tradizionalmente dedicato alle settimane bianche. Le disdette per ora non ci sono. Ma è evidente che se la neve naturale non arriva c'è da preoccuparsi".

Le piste sono quasi tutte agibili. "E' vero - continua Alfreider - e bisogna ringraziare gli impiantisti per il grande lavoro che hanno fatto. Ma l'ambiente naturale, attorno ai paesi, non è certo quello che il turista invernale preferisce. Le temperature sono, direi, quasi primaverili. E questo non aiuta l'ospite a scegliere le Dolomiti per le sue vacanze".

Situazione difficile. Da lunedì, nelle strutture alberghiere i prezzi saranno decisamente ridotti rispetto alla stagione alta: "Questo è indubbiamente un incentivo. Ma non basta. Se gli sciatori hanno la possibilità di soddisfare le loro esigenze, per gli altri, se vogliono per esempio fare delle escursioni con le ciaspole, la situazione non è ideale. Per fortuna non sono arrivate, almeno per ora, le disdette. E' un fatto che testimonia come i nostri ospiti fedeli non si fanno condizionare dalla carenza di neve naturale".

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