VAL VENOSTA. Si decide in questi giorni il futuro dei centri invernali dell'alta val Venosta tra il passo Resia e San Valentino alla Muta. Stiamo parlando di una serie di centri sciistici ben conosciuti dai residenti, ma anche da coloro che dall'intero Alto Adige e anche dalla vicina Austria li frequentano. Andiamo dalla malga di San Valentino a Belpiano e a Maseben in Vallelunga.

A smuovere le carte di una stabilità che regna ormai da decenni è il Comune di Curon Venosta, obbligato per legge a dismette il 58,65% del capitale sociale posseduto all'interno della Haider Ag, la società che gestisce gli impianti di risalita di San Valentino alla Muta. Il valore delle azioni che il Comune è costretto a mettere sul mercato ammonta a circa 160 mila euro, una cifra non enorme e per questo attraente per diversi soggetti che gravitano nel mondo dei centri sciistici e non solo.

Ad essere interessati all'acquisto del pacchetto azionario del Comune di Curon Venosta sono per primi gli altri soci, piccoli azionisti che detengono il restante 40% del capitale sociale. Ma dietro l'angolo spunta anche l'ipotesi di una fusione con l'altra società che si occupa di impianti di risalita in Alta Venosta, ovvero la Schoeneben Ag, la società che gestisce il centro sciistico di Belpiano.

In questo caso non si tratterebbe semplicemente di una cessione di quote azionarie, ma di una vera e propria fusione, capace di creare un soggetto unico a cui affidare sia gli impianti di Belpiano che quelli della malga di San Valentino.

Il presidente della società che gestisce le piste di Belpiano, Oswald Folie, si è già dichiarato disponibile alla trattativa sia con il Comune di Curon Venosta, guidato dal sindaco Heinrich Noggler, che con la Haider Ag.

Ma va anche ricordato che il Comune di Curon tra le società partecipate non ha solo la Haider Ag, bensì anche la Schoeneben Ag, nella quale detiene un pacchetto azionario del 25,44%. Ma a differenza della Haider Ag, a Belpiano tira un vento diverso, almeno stando agli utili conseguiti. E come spesso accade in queste situazioni tra i due interessati, spunta spesso un terzo incomodo. In questo caso a lanciare qualche segnale al Comune di Curon Venosta sarebbe stata la Oberlaender Gletscherbahn Ag, la società fondata in Alta Venosta per progettare il collegamento tra la Kaunertal in territorio austriaco e la Vallelunga attraverso una serie di impianti di risalita.

Visto il settore, qualcuno si sarà detto: perché non entrare in maniera importante anche negli altri impianti dell'alta Venosta già esistenti?

Il progetto originario della Oberlaender Gletscherbahn Ag, sempre che la Provincia di Bolzano dia il suo assenso, prevede la costruzione di due cabinovie da Melago a Samer Boden e di qui fino al Karlesjoch. A Melago dovrebbe trovare posto un parcheggio auto da 200 posti.

Il costo del collegamento funiviario secondo le stime di fine 2015 prevede un esborso di 22 milioni di euro, ma dei quali almeno 17 da trovare nel settore bancario e pubblico.

In questi giorni la Haider Ag ha deciso di convocare un'assemblea dei soci per esprimersi ufficialmente sull'ipotesi di fusione con la Schoeneben Ag. Cadesse questa ipotesi, entrerebbero in gioco i soci di minoranza o la società concorrente. (rog)

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