BOLZANO. I mistilingui sbarcano sotto i riflettori della politica. Verranno ascoltati anche i rappresentanti delle famiglie mistilingui all'auduzione della commissione speciale sul plurilinguismo del consiglio provinciale. «Si è rotto un tabù», commenta Dello Sbarba (Verdi), autore della proposta.
La commissione speciale sul plurilinguismo presieduta da Martha Stocker (Svp) ha definito ieri il calendario delle due giornate di audizioni. Venerdì 24 giugno è prevista la presenza degli esperti sulla situazione altoatesina, mentre sabato 25 giugno quella di chi riporta esperienze di Paesi stranieri.
Nei giorni scorsi i commissari avevano depositato le loro proposte. Ieri Martha Stocker ha presentato una ipotesi di calendario. Sono state chieste ulteriori integrazioni. Tra queste, quella su cui Riccardo Dello Sbarba ha ottenuto il via libera: tra gli invitati ci sarà anche Mix-Ling, l'associazione delle famiglie plurilingui.
Dello Sbarba: «Martha Stocker non aveva accolto il mio suggerimento, ma l'ho riproposto dicendo che consideravo la loro partecipazione discriminante tra una buona e cattiva audizione, visto che proprio queste famiglie rappresentano l'esigenza più sentita di una scuola plurilingue, in cui i loro figil possano sentirsi a casa. Sono anche un test sulla reale efficacia dei sistemi di insegnamento». Martha Stocker ha deciso di inserire Mix Ling. Dello Sbarba: «Si rompe un tabù. I mistilingui non sono mai esistiti per la politica provinciale. Ora vengono riconosciuti». Ricercatori linguistici ed esperti in didattica delle lingue, insegnanti, amministratori scolastici e politici competenti in campo culturale, verranno convocati, precisa una nota, «con lo scopo di definire la situazione attuale della competenza linguistica in Alto Adige e il suo sviluppo». In secondo luogo, saranno presentate le iniziative in corso, in particolare a livello scolastico. Un terzo tema riguarda le «sfide della trasmissione della seconda lingua nella formazione degli insegnanti, nell'integrazione degli stranieri, nelle scuole cittadine in lingua tedesca» e, appunto, nelle famiglie plurilingui. Infine, saranno presentate esperienze in Valle d'Aosta, Catalogna, Belgio e Canada. Per Christian Tommasini (Pd), assessore alla scuola italiana, «sarà l'occasione per sottolineare il lavoro avviato, in particolare sull'apprendimento precoce». (fr.g.)