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BOLZANO. Gli alberghi e le altre strutture ricettive ormai dismesse potrebbero trasformarsi in alloggi per i lavoratori, senza la necessità di un cambio di destinazione d’uso. È la novità introdotta dalla modifica alla legge provinciale «Territorio e paesaggio», accolta con favore dall’Unione Albergatori e Pubblici Esercenti (Hgv), che da tempo chiedeva una soluzione di questo tipo.
La nuova possibilità riguarda lavoratori di tutti i settori economici e punta a utilizzare immobili già esistenti per affrontare uno dei problemi più sentiti dalle imprese altoatesine: trovare sistemazioni adeguate per i propri collaboratori. Le strutture ricettive non più operative, sottolinea l’Hgv, dispongono infatti già di camere, spazi comuni e servizi che possono essere riconvertiti all’accoglienza dei dipendenti.
Per il presidente dell’associazione, Klaus Berger, si tratta di una soluzione «pragmatica e al tempo stesso sostenibile». L’utilizzo di edifici già esistenti consentirebbe infatti di dare una nuova funzione a immobili inutilizzati senza ulteriore consumo di suolo. Un aspetto che assume particolare rilievo in un territorio dove la disponibilità di spazi e abitazioni rappresenta una questione sempre più delicata.
La misura potrebbe avere effetti anche sul mercato degli affitti. Secondo l’Hgv, destinare le strutture ricettive dismesse all’alloggio dei collaboratori permetterebbe infatti di ridurre la domanda di abitazioni sul libero mercato, liberando potenzialmente alcuni alloggi oggi ricercati dalle imprese per sistemare il proprio personale.
La modifica normativa viene quindi vista dagli albergatori come uno strumento concreto per affrontare contemporaneamente due esigenze: offrire una sistemazione ai lavoratori e recuperare immobili che altrimenti rimarrebbero inutilizzati.
L’Hgv, però, chiede che il provvedimento non resti un intervento isolato. «Servono anche ulteriori misure efficaci per aumentare la disponibilità di alloggi», sottolinea il direttore Raffael Mooswalder, indicando tra le necessità anche condizioni quadro più favorevoli e incentivi mirati per le imprese intenzionate a realizzare abitazioni per i propri collaboratori.
La nuova norma apre dunque una possibilità in più sul fronte dell’emergenza abitativa legata al lavoro: strutture ricettive non più utilizzate potranno essere rimesse in gioco come alloggi per i dipendenti, senza cambiare la loro destinazione urbanistica. Una soluzione che, nelle intenzioni dell’Hgv, può contribuire a ridurre la pressione sul mercato immobiliare e contemporaneamente valorizzare il patrimonio edilizio esistente.


