PHOTO
BOLZANO. In Alto Adige ci sono 130.444 malati cronici, 18.389 dei quali ammalati di tumore, un vero e proprio esercito che secondo l’assessore Richard Theiner - che ieri ha presentato i dati dell’ultima relazione sanitaria - rappresentano il principale problema del sistema ospedale. Le malattie croniche costituiscono - infatti - la principale causa di morte quasi in tutto il mondo. Si tratta di un ampio gruppo di malattie, che comprende le cardiopatie (nella sola città di Bolzano sono 21.000 le persone che soffrono di una cardiovasculopatia), l’ictus, il cancro, il diabete e le malattie respiratorie croniche.
«La popolazione invecchia e di pari passo aumenta il numero dei malati cronici che sono un quarto dei malati complessivi ed assorbono tre quarti dei costi della sanità. Oggi i casi cronici rappresentano il 27% del totale, nel 2030 potranno raggiungere il 32%. Un ruolo importante in questo trend potrà essere svolto dalla prevenzione e dall'auto-responsabilizzazione di ciascuno di noi nel campo della nutrizione, dell'attività motoria e del recupero fisico. Le strategie introdotte dalla Riforma - continua l’assessore - vogliono governare questi due fenomeni. Per buone cure occorrono pochi centri di eccellenza; per i cronici serve più medicina sul territorio». Antonio Fanolla dell'osservatorio epidemiologico provinciale, precisa che in futuro la situazione è destinata ad aggravarsi. «La medicina ha permesso di allungare la vita media, ma quando si è in età avanzata la probabilità che si manifestino malattie aumenta». L’assessorato. ha simulato cosa accadrà fra vent'anni, ossia nel 2030. In quel momento, i figli del boom demografico avranno dai 50 ai 70 anni, l'età in cui si cominciano a manifestare svariate patologie e saranno guai. Malati di tumore. Il secondo dato a colpire è il numero degli affetti da patologie oncologiche. I malati di tumore maschi sono quasi 9.000. Le femmine affette da questo tipo di patologia sono quasi 10.000. E le serie storiche di dati indicano chiaramente che il tumore sta pian piano divenendo la prima causa di morte, avviandosi a battere le patologie cardiovascolari. Le malattie tumorali stanno crescendo, più per le donne che non per gli uomini. Più per i fumatori che per i non fumatori. Gli screening consigliati per monitorare i tumori sono tre. Per le donne c'è lo screening alla mammella e quello alla cervice uterina. Per entrambi è consigliato lo screening dell'intestino crasso. Ricordiamo poi agli uomini il controllo della prostata.
La speranza di vita media. Risulta rispettivamente di 80,5 anni per gli uomini e di 85,8 anni per le donne. Un'aspettativa di vita fra le più alte in Europa. Le più frequenti cause di morte sono le cardiopatie e le neoplasie, seguite dalle malattie respiratorie croniche. La popolazione residente assistibile è pari a 498.289 abitanti, con un'età media di 41,5 anni. Il 7,3% delle persone nella fascia 18-69 anni è in sovrappeso; l'abitudine al fumo è diffusa nel 33,4% delle persone con età compresa tra 18 e 34 anni; il 27,1% della popolazione è affetto almeno da una patologia cronica; quasi 19.000 sono i diabetici noti al servizio sanitario; 3.065.659 sono le ricette farmaceutiche erogate dalle farmacie al pubblico, che corrispondono a un aumento del 3,6% rispetto all'anno precedente; sono state 7.488.781 le prestazioni di specialistica ambulatoriale erogate; 93.120 i ricoveri per pazienti acuti, dei quali 69.874 in regime ordinario e 23.246 in regime diurno.
Programma di screening. Con l'obiettivo di potenziare la diagnosi precoce l’assessorato ha attivato i programmi di prevenzione del tumore della mammella e del collo dell'utero. Lo screening del tumore della mammella interessa le donne residenti di età compresa tra i 50 ed i 69 anni che non hanno effettuato esami mammografici nel corso degli ultimi 22 mesi.©RIPRODUZIONE RISERVATA


