BOLZANO. Nove pagine di controproposte cristalline appena inviate ai vertici della sanità ed all'Ordine con le quali si afferma che possono essere effettuati ulteriori accorpamenti di Comprensori e soppressione di primariati senza peggiorare l'offerta sanitaria. A parlare è l'Anaao, il sindacato più rappresentativo degli ospedalieri - segretario Claudio Volanti e vice Paolo Bernardi - ribatte così dopo una lunga e partecipata riunione interna al documento di Riforma clinica appena presentato dall'Asl. «Riteniamo che l'approvazione della Riforma non possa prescindere da alcuni punti». Ecco i principali. «Chiediamo che vengano unificati i Comprensori di Bressanone e Brunico e diciamo stop ai primariati negli ospedali di San Candido, Vipiteno e Silandro dove i reparti (con i primari) possono essere sostituiti da strutture semplici (con i direttori). Chiediamo che l'Asl faccia partire i Dipartimenti e non s'inventi, perché i primari protestano, forme di riorganizzazione edulcorate». Secondo l'Anaao i Dipartimenti indispensabili sono: Dermatologia, Oculistica, Otorinolaringoiatria, Cardiologia, Chirurgia, Neurologia, Ortopedia, Laboratorio, Radiologia, Urologia, Psichiatria, Ginecologia ed Ostetricia. E intanto ieri sera l'Ordine dei medici si è riunito in seduta straordinaria per discutere la Riforma che il presidente Michele Comberlato, nel suo discorso di tre pagine all'assemblea annuale di sabato scorso, non ha mai citato. «Il documento comune slitta alla prossima settimana» fa sapere Comberlato che avanza tutte le sue perplessità sia sul "territorio" che sui Dipartimenti che risulterebbero evanescenti. In merito alla richiesta dell'assessore di evitare discussioni in seno al Gruppo clinico di Walter Pitscheider, il presidente ribatte così: «Dobbiamo offrire parere obbligatorio non vincolante ma esistiamo. Siamo esperti, ci è stato chiesto di parlare e lo faremo. Theiner non si può offendere!».
I COMPRENSORI. Il sindacato ritiene che come prima cosa vadano unificati i Comprensori di Bressanone e Brunico: «i due ospedali dovrebbero poi accorpare reparti e servizi per non creare doppioni inutili».
GLI OSPEDALI. Negli ospedali di San Candido, Vipiteno e Silandro i primariati non hanno senso. «Basta costituire delle strutture semplici che dipendano dagli ospedali aziendali».
DIPARTIMENTI. L'Anaao si chiede che fine stiano facendo i Dipartimenti che dovrebbero riorganizzare il lavoro di reparti della stessa branca nei sette ospedali e che rischiano di passare sotto traccia. «Al posto dei Dipartimenti emerge la prevalenza (forse dovuta alle resistenze da parte di primari) di confuse "forme vincolanti di collaborazione".
OSTETRICIA. Il sindacato critica molto duramente la decisione della Provincia di mantenere intatta l'Ostetricia a San Candido dove si effettuano solo 300 parti l'anno. «La politica ha deciso di tenere aperto un reparto che non rispetta le linee guida cliniche nazionali ed internazionali (500 e 1.000 parti l'anno) e di accollare i costi ai Comuni del Comprensorio e noi chiediamo di chiarire nel dettaglio le modalità di pagamento affinché i costi non ricadano sull'Azienda». Ma non è tutto. «Visto che la giunta ha approvato un criterio nuovo chiediamo di sfoderarlo anche per acquistare apparecchiature mediche sofisticate e per tutti gli altri reparti che non rispettano le linee guida standard».
IL TERRITORIO. L'Anaao dice che si fa un gran parlare di "territorio" per sgravare il lavoro degli ospedali ma che la Riforma ancora non fornisce soluzioni valide. «Chiediamo di aumentare il numero dei medici di base, di creare nei Distretti "unità di cure primarie" attive 24 ore su 24, 7 giorni su 7, ed una rete elettronica per collegare distretti, medici di base ed ospedali. Chiediamo anche una lista di prestazioni obbligatorie per i medici di base (da concordare per i sindacati) ed un controllo del numero di assistiti da collegare ai criteri di qualità».
LETTI PER POST ACUTI.
Gli ultimi dati dell'Asl - dice il sindacato - parlano di 363 posti letto disponibili in tutto l'Alto Adige per i post acuti. Troppo pochi: «Per noi ce ne vogliono almeno 700 se vogliamo far respirare soprattutto Bolzano».
STRUTTURE PRIVATE.
I medici chiedono che venga rispettato il mandato della Commissione per il riordino clinico e che siano mantenute le convenzioni con le strutture private esistenti fino a che non sarà completata l'intera riorganizzazione del sistema esistente.

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