BOLZANO. Prosegue lo stillicidio di consiglieri provinciali a Bolzano. Ha infatti annunciato le sue dimissioni il presidente del consiglio, Dieter Steger (Svp), dichiarato ineleggibili dal tribunale.

Steger rinuncia al ricorso in Corte d'appello. ''Non voglio commentare la sentenza, che accetto. In Italia - ha aggiunto - ci sono gia' abbastanza problemi tra politica e giustizia''.

Steger in questa legislatura è già la terza vittima di una legge elettorale del 1983 che fino ad ora non era stata applicata alla lettera. Prima di lui l'assessore Barbara Repetto (Pd) e il consigliere Svp Christian Egartner hanno dovuto lasciare il consiglio, perché - come Steger - al momento delle elezioni erano membri di cda di società partecipate dalla Provincia autonoma.

Steger, visibilmente commosso, ha annunciato che farà ''politica in un altro modo come privato cittadino'' e che si candiderà nel 2013.

La partita potrebbe comunque non essere ancora chiusa. Come scrive il quotidiano Dolomiten, qualsiasi cittadino potrebbe presentare, al posto di Steger, ricorso contro la sentenza di primo grado.

Dopo le dimissioni di Dieter Steger in consiglio provinciale subentrerà il direttore dell'Associazione degli artigiani (Apa) Hanspeter Munter. Lo scorso luglio la prima dei non eletti della Svp, Julia Unterberger, aveva preso il posto di Christian Egartner.

Ora anche Munter torna in consiglio provinciale. Per quanto riguarda invece la presidenza del consiglio i possibili candidati sono tutte donne: Julia Unterberger, Rosa Thaler oppure Veronika Stirner.

Steger rimarrà in carica fino al 24 gennaio. ''Devo lasciare per ragioni politiche. Non impugno né commento la sentenza; a chi non mi vuole in Consiglio dico che continuerò a battermi per la convivenza e lo studio delle lingue. Mi ripresenterò nel 2013 '', questo il suo commento.

''Si tratta di una decisione non facile'', ha proseguito Steger, ''così come non è facile comunicarla ai media: ma sono certo che è una decisione giusta, anche se avrà ripercussioni sul mio futuro personale e professionale''.

Poiché fino al 24 gennaio è ancora possibile il ricorso di qualsiasi cittadino alla sentenza di ineleggibilità, Steger rimarrà al suo posto fino a quella data, e quindi presiederà il Consiglio anche nella seduta in programma dall'11 al 14 gennaio: ''Con il 25 gennaio, però, uscirò dal Consiglio. Credo comunque che non ci sarà un ricorso di privati, perché verrà rispettata la decisione che ho preso''.

Steger ha rivendicato di aver lavorato con impegno ed energia negli ultimi due anni, rispettando la carica di presidente che rivestiva, ''esercitata con apertura verso tutti i gruppi: ho cercato di svolgere il mio ruolo non politicamente, ma in modo rispettoso delle opinioni di tutti e 35 i consiglieri e le consigliere provinciali''.

Ha quindi sottolineato di dover lasciare ''per ragioni politiche'': ''Il ricorso è stato fatto due anni dopo l'elezione, da una ben distinta parte politica. A chi non mi vuole in Consiglio, però, dico che continuerò a battermi per gli obiettivi per i quali mi sono impegnato in questi due anni, ovvero la convivenza tra gruppi linguistici e l'apprendimento delle lingue anche con metodi innovativi, perché tutti i gruppi non solo si accettino, ma si comprendano e si vogliano bene''.

Ricordando di aver ricevuto, alle elezioni del 2008, 8.130 preferenze, Steger ha quindi ringraziato gli elettori che lo avevano votato. Per quanto riguarda il suo futuro, ''da domani mi metterò di nuovo sul mercato del lavoro'', ha detto Steger, ricordando che per scelta consapevole aveva abbandonato altre attività una volta insediato in consiglio provinciale.