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bolzano. Nel 2015, gli avvocati difensori dell’ex assessore all’energia della Provincia, Michl Laimer, avevano impugnato la sentenza della Corte dei conti che condannava il loro assistito a versare 240 mila euro (160 mila per il danno di immagine e gli altri per la consulenza affidata al professor Giuseppe Caia) come indennizzo per lo scandalo Sel. Un ricorso che non ha avuto gli esiti sperati perché la Corte dei conti Sezione seconda Centrale d’Appello di Roma, non solo ha respinto le motivazioni dell’appello stesso, ma ha anche condannato l’ex amministratore provinciale a risarcire un ulteriore danno, quantificato in 47 mila 844 euro, in favore della Provincia di Bolzano. Laimer era accusato d’aver falsato, in collaborazione con l’allora direttore di Sel, Maximilian Rainer, con le gare per l’assegnazione delle centrali altoatesine. L’”ulteriore danno” cui fa riferimento la recente sentenza riguarda il disservizio causato “dall’attuazione del piano criminoso” che “non assorbiva l’intera attività” dell’ex assessore. Per questo, la Corte dei conti, quantificato il danno mese per mese, ora chiede a Laimer di restituire parte delle indennità percepite tra l’aprile e il maggio 2006 e tra il dicembre 2009 e il febbraio 2010.


