BOLZANO. Aluminium Bozen ribadisce la volontà di restare nell’attuale sito produttivo e dichiara di non valutare trasferimenti né ipotesi alternative. La posizione è stata confermata oggi, mercoledì 7 ottobre, durante l’incontro tra la proprietà e la Provincia sul futuro dello stabilimento e sulla concessione dell’area della fonderia, in scadenza nel 2030.

La permanenza riguarda sia la fonderia, oggi in concessione, sia il sito di proprietà in cui opera Aluminium Bozen Srl, compresa la sua estensione. L’azienda richiama la storia dell’attività industriale dell’alluminio a Bolzano, presente dal 1936. Sotto l’attuale proprietà i lavoratori sono passati da 103 a 160, con un corrispondente incremento dell’indotto.

Secondo Aluminium Bozen, impiegare risorse pubbliche per trasferire un’attività radicata, funzionante e in crescita non avrebbe senso. La società rivendica inoltre il valore strategico della produzione: tra i clienti figurano industrie italiane della difesa, dell’aerospazio e del medicale. Per la tipologia di prodotti realizzati a Bolzano, sostiene l’azienda, le uniche alternative produttive si trovano in Russia e in Cina.

La proprietà conferma la disponibilità a proseguire il confronto con la Provincia e le parti sociali. L’obiettivo dichiarato è arrivare in tempi certi a una soluzione che garantisca continuità produttiva e occupazionale, tutelando i lavoratori, l’indotto e il territorio.