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di Valeria Frangipane
BOLZANO
La giornata mondiale dedicata ai reumatismi si celebra ogni anno il 12 ottobre, quindi oggi. Occasione per dire che sbaglia chi pensa che i dolori colpiscano solo gli anziani perchè non è così. Esistono - infatti - precise malattie reumatiche che colpiscono i bambini e, in Alto Adige, i piccoli pazienti sono cinquecento.
Patologie che interessano le articolazioni ma possono colpire ogni organo e causare limitazioni agli arti, danni agli occhi, al cuore, ai reni oltre a problemi di crescita e che costituiscono nel loro complesso una delle maggiori cause di disabilità nel bambino. E per aiutare i piccoli ed i loro genitori è attivo al settimo piano del San Maurizio un ambulatorio reumatologico dedicato collegato alla Reumatologia ed alla Medicina interna che ieri è stato presentato da Bernd Raffeiner (reumatologo), Gianluca Boscarol (pediatra) ed Anton Maier (coordinatore dell’ambulatorio) alla presenza del primario di Pediatria, Lydia Pescollderungg.
Ma come ci si fa ad accorgere che un bambino soffre di reumatismi? Si deve fare attenzione ad un’andatura zoppicante che persiste, a dolori alle articolazioni (ginocchia, caviglia, gomiti e polsi) e ancora a stanchezza immotivata, difficoltà nel salire le scale o nell’afferrare gli oggetti. Tutti sintomi ai quali è bene cui prestare attenzione perché arrivare a una diagnosi precoce è molto importante per contrastare la progressione della malattia, con ripercussioni positive sulla qualità di vita dei bambini. «Una difficoltà, un dolore, un disagio ricorrente che il bambino segnala devono essere valutati anche in questa ottica perché, così come nell’adulto, le malattie reumatiche se diagnosticate precocemente e trattate possono portare alla guarigione». Indispensabili - per guarire - una diagnosi precoce e la presa in carico da parte di un medico specialista del settore e ancora controlli ogni due o tre mesi con terapie che si modificano man mano per garantire sia ai bambini che ai genitori una vita normale. E va detto che l’applicazione delle nuove terapie sta modificando la storia naturale di queste malattie. Rispetto anche a solo 10 anni fa, la assenza di segni e sintomi di malattia e la normale qualità di vita sono adesso obiettivi raggiungibili in una grande percentuale dei bambini. La sensibilità per una diagnosi rapida e ad una corretta applicazione delle terapia più moderne sono prerequisiti essenziali per il raggiungimento di questi obiettivi.
Ma come deve fare un genitore per chiedere assistenza per il figlio? I medici ricordano che servono due prescrizioni per visita reumatologica e pediatrica, con queste in mano è quindi possibile contattare questi numeri per fissare un appuntamento: 0471 908648 (segreteria del reparto di Pediatria dell’ospedale di Bolzano) e 0471 908563 a cui risponde la segreteria della Reumatologia sempre dell’ospedale.
Nell’ambito della Giornata mondiale del malato reumatico ricordiamo poi che dal punto di vista statistico una persona ogni cinque soffre di una malattia reumatologica, questo significa che in Alto Adige circa 100.000 persone ne sono colpite. Una ogni venti è invece affetta da una malattia reumatologica infiammatoria cronica e, rispettando questa proporzione, nella nostra Provincia possiamo contare tra i 20.000 ed i 25.000 casi.
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