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LAIVES. La sospensione imprevista del consiglio comunale, la scorsa settimana, ha impedito che arrivasse in discussione un ordine del giorno firmato dai consiglieri di minoranza, relativo a una tematica piuttosto attuale, e a onor del vero “calda” ormai già da diverso tempo. L’ordine del giorno per discutere il tema verrà comunque ripresentato alla prossima seduta del consiglio comunale di Laives, il 17 settembre, e prevedibilmente sarà confronto duro con la maggioranza. L'ordine del giorno infatti chiede alla giunta di muoversi immediatamente per non perdere il contributo provinciale di 500mila euro, che ancora qualche anno fa venne destinato al Comune di Laives per l'ampliamento del lido. Come si ricorderà, in concreto non se ne è fatto niente, anche se si era arrivati vicini all'operazione, tanto che un contadino con campagna accanto al lido aveva anche tagliato i meli su 5.000 metri quadrati di appezzamento.
«In questi ultimi cinque anni - si legge nell'ordine del giorno - abbiamo parlato più volte della cittadella sportiva, progetto costato 200mila euro, che prevedeva anche lo spostamento del lido comunale in zona Galizia, integrandosi con l’ipotetica cittadella e con le sue infrastrutture. La cittadella ormai è accantonata, senza peraltro che sia mai passata per la votazione del consiglio comunale, e quindi nel timore che la Provincia possa adesso revocare anche i 500mila euro per mancato utilizzo da parte del Comune, chiediamo alla giunta di muoversi celermente per destinare questi soldi alle finalità per le quali erano stati liquidati dalla Provincia, ovvero l'ampliamento del lido comunale di via Stazione o, in subordine, una sua rististemazione».
Sullo stesso tema c'è anche un intervento dell'Osservatorio politico per l'alternativa di Laives: «Il lungo dibattito e anche le divergenze su quel contributo di 500mila euro - si legge in una nota - sembrano avere consigliato un accantonamento della questione lido e pertanto si sarebbe alla ricerca di una diversa destinazione della somma, anche se forzatamente sempre in ambito sportivo, ovvero acquisto della zona Vallarsa o ricostruzione della palazzina al tennis di Pineta, distrutta da un incendio. Sono certamente due emergenze - conclude l’Osservatorio - ma non è più possibile rimandare una decisione in merito al lido solo perchè non si è in grado di raggiungere un accordo in maggioranza».
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