PHOTO
BOLZANO. Fazzolettone rosso e bianco al collo, uno dopo l’altro leggono la promessa dello scout: per una ventina di lupetti e coccinelle musulmani, che si sono ritrovati in una saletta presa in affitto per l’occasione a Casanova, quella di domenica è stata una giornata speciale.
È nata la sezione bolzanina dell’Associazione scout musulmani italiani e loro sono i primi iscritti.
«Io - racconta Issam Bouaga, 39 anni tunisino, di professione manutentore industriale - quando abitavo nel mio Paese sono stato lupetto e lupetto lo rimani per sempre. Ho semplicemente raccolto il desiderio di alcuni bambini di diventare scout. Con questo spirito, assieme ad altri tre amici, mi sono dato da fare per costituire anche a Bolzano una sezione specifica per i seguaci musulmani di Robert Baden Powell. A Trento una sezione analoga c’è dal 2007: ho chiesto informazioni a loro per sapere come muoverci».
Ma non era più semplice aderire ai gruppi scout già presenti in Alto Adige?
«Alla nostra associazione possono iscriversi tutti e noi abbiamo ottimi rapporti con gli scout dell’Agesci con cui vorremmo organizzare un’iniziativa comune il 22 febbraio, in occasione della ricorrenza della nascita del fondatore del nostro movimento. Per noi è importante far conoscere ai bambini musulmani quelli che sono i principi del movimento, ma non solo. È anche l’occasione per farli trascorrere alcune ore assieme e mantenere vive lingua e tradizioni dei Paesi d’origine che col tempo rischiano di perdersi per sempre».
Il nuovo gruppo scout non ha una sede e, almeno per il momento, si ritroverà in viale Europa dove c’è una sala utilizzata dall’Associazione famiglie magrebine. «L’intenzione - spiega Issam Bouaga - è quella di incontrarsi tutte le domeniche dalle 9.30 alle 11.30: attualmente gli iscritti hanno dai sette ai dodici anni, ma se ci sarà la richiesta si potrà aprire anche a ragazzi più grandi. L’interesse da parte di molte famiglie musulmane c’è e quindi noi puntiamo a crescere, come è successo a Trento, dove il movimento è radicato e attivo».
È molto probabile che il numero delle adesioni sia destinato ad aumentare anche perché le famiglie musulmane che vivono a Bolzano e dintorni sono generalmente giovani e con più figli. Domenica a Casanova ad accompagnare i bambini al loro debutto nel mondo dello scautismo c’erano i genitori in genere interessati al fatto che i figli si integrino nel tessuto sociale bolzanino, imparando possibilmente italiano e tedesco - sempre più stranieri frequentano le scuole in lingua tedesca - mantenendo però le proprie tradizioni.
Lo spirito con cui nasce il nuovo gruppo scout potrebbe consentire di centrare entrambe gli obiettivi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA


