ll 2013 sarà un anno negativo per l’economia altoatesina, che sconta la debolezza della domanda e la forte crisi italiana. La recessione nella nostra provincia non assumerà comunque toni drammatici. In base alle informazioni al momento disponibili, l’Ire - Istituto di ricerca economica della Camera di commercio di Bolzano - prevede che la variazione del prodotto interno lordo sarà pari a -0,5 per cento. Una contrazione più forte del Pil potrebbe però verificarsi per effetto di alcuni fattori di rischio, in gran parte legati alla situazione italiana.

In particolare saranno fondamentali la stabilità governativa, la prosecuzione del cammino di riforme e il rispetto degli obiettivi di bilancio, in modo da non mettere a rischio la fiducia dei mercati nei confronti del debito sovrano. Lo ha annunciato il presidente della Camera di Commercio di Bolzano, Michl Ebner, presentando ieri il Barometro dell’economia. Gli assessori provinciali Thomas Widmann e Roberto Bizzo si sono detti preoccupati di questo dato negativo dopo molti anni di crescita. «Oltre a ridurre i costi del lavoro - dicono i due - serve puntare sull'innovazione».

Un elemento di incertezza è rappresentato anche dal clima di fiducia dei consumatori. Questo, pur in ripresa sia in Italia, sia in Alto Adige, resta fragile ed un suo indebolimento potrebbe ritardare ulteriormente l’uscita dalla crisi. Bisogna poi tornare a fornire liquidità al sistema delle imprese, attraverso l’allentamento della stretta creditizia e il pagamento dei debiti arretrati della pubblica amministrazione.

«Qualora ciò non avvenisse nei tempi previsti, la conseguente mancata ripresa degli investimenti impedirebbe la ripartenza dell’economia prevista per fine anno. Infine, tale ripartenza dipenderà sensibilmente anche dalle esportazioni, e sarà di conseguenza sensibile all’evoluzione della congiuntura internazionale. Per l’Alto Adige sarà particolarmente rilevante l’andamento dell’economia in Germania e in Austria, con quest’ultima che potrebbe soffrire la crisi bancaria slovena», spiega Ebner.