BOLZANO. Puntura di Vespa. La destra tedesca ieri in consiglio provinciale ha attaccato Arno Kompatscher per la puntata di «Porta a porta» che lo ha visto protagonista di una serata sulla «casta delle autonomie speciali». Nella intervista sull’Alto Adige di ieri Bruno Vespa ha respinto l’accusa di «imboscata» a Kompatscher, ma ribadito la tesi di fondo: «Le autonomie speciali sono superate». Kompatscher annuncia che intende fare il punto sul clima che si sta creando intorno alle autonomie speciali. Ne parlerà il 28 gennaio con il ministro Graziano Delrio. È arrivato l’invito per il vertice a Roma chiesto insieme al governatore trentino Ugo Rossi.

Eva Klotz (Stf) ha alzato la voce: «Presidente, in quella trasmissione lei ha sperimentato cosa ci accadrà. Non si tratta solo della azione di un giornalista . Abbiamo bisogno di combattenti, qui, ma in questa giunta non ne vedo. Sento dire che bisognerà spiegare l’autonomia agli italiani. Figuriamoci... L’invidia aumenterà, altro che spiegare l’autonomia. Bisognerà piuttosto spiegare agli altoatesini cosa significa diritto all’autodeterminazione. Lei doveva dire: abbiamo l’autonomia perché il Südtirol non è Italia». In tema, il collega di partito Bernhard Zimmerhofer ha consegnato a Kompatscher un kilt scozzese, come memorandum delle battaglie separatiste scozzesi. «Grazie per il kilt, ma mi sarei aspettato che fosse bianco e rosso», la risposta di Kompatscher. Si è occupato di Vespa anche Pius Leitner: «Ci chiedono più solidarietà nazionale, ma non facciamo parte della nazione Italia, bensì dello Stato. Il problema è che la vostra politica non tenta neppure più di imboccare la strada dell’autonomia». Tesi smentita da Kompatscher: «Nessuno di noi ha mai detto che questa sia tutta l’autonomia che vogliamo. La storia prosegue e anche l’autonomia, che vogliamo più larga. Il 28 gennaio con Delrio parleremo proprio di questo. Gli attacchi all'autonomia non sono nuovi e segnalano una nuova ondata di centralismo». Kompatscher si è dichiarato contrario all’idea di nuove «specialità»: «Questa non è una autonomia territoriale, ma la tutela di una minoranza». La stoccata alla Klotz: «Siamo combattenti, ma non urlatori».

Di «Porta a porta» si è parlato ieri anche alla Camera. Manfred Schullian (Svp)è intervenuto a nome dei deputati delle minoranze linguistiche: «Chiediamo l'attenzione di tutti i deputati espressione delle autonomie speciali e in generale di coloro che credono nella democrazia per la trasmissione Porta a Porta sulle autonomie speciali, trasmessa il 13 gennaio su Rai1. Siamo di fronte ad una impostazione e ad una conduzione della trasmissione che, a nostro giudizio, violano i principi di correttezza e obiettività dell'informazione, che dovrebbero regolare la Rai come servizio pubblico. Replicare alla presa di posizione del presidente Kompatscher, sostenendo che abbia avuto la possibilità di esporre compiutamente le proprie opinioni rende manifesta la deliberata intenzione di denigrare le autonomie speciali con un'opera di disinformazione che non ha alcuna legittimità».©RIPRODUZIONE RISERVATA