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MAGRÈ. Ambientalisti e semplici estimatori della natura e del paesaggio sono in subbuglio per colpa di una antenna della Ras che dovrebbe essere costruita in una posizione a dir poco infelice, sull'altopiano di Favogna di Sotto, un'oasi paesaggistica e sito Natura 2000. Questa frazione del Comune di Magré, situata a 1000 metri di quota, è posizionata su un altopiano di prati e conifere in mezzo alle quali è incastonato un piccolo lago dalle acque azzurrissime e terapeutiche. Poco a sud dello specchio d'acqua, su una collinetta, sorge la chiesa dedicata a San Leonardo. Ecco, proprio in questo contesto, a ridosso della chiesetta, poco più in alto, dovrebbe sorgere un antennone alto la bellezza di 42 metri e mezzo.
Si tratta di una stazione rice-trasmittente in grado di permettere ai circa 70 residenti di Favogna di Sotto e a un'altra decina di abitanti di Favogna di Sopra, quest'ultima frazione di Cortaccia, di captare i segnali dei telefoni cellulari e l'utilizzo di internet. L'utilità dell'apparecchiatura è indubbia: togliere dall'isolamento elettronico i residenti delle due frazioni. Ed in effetti quasi tutti gli abitanti delle due località aspettano favorevolmente la realizzazione dell'antenna. «Per anni - ci dice il capofrazione di Favogna di Sotto Peter Amegg - siamo rimasti isolati ed ora questo ripetitore rappresenta una grossa opportunità per noi residenti. Certo la posizione scelta per costruire l'antenna non è del tutto ideale dal punto di vista paesaggistico. Ma non ci sono altre possibilità. Abbiamo fatto ricerche - continua Amegg - anche con l'ausilio di un elicottero; avevamo individuato altri tre siti, fra cui uno vicino a dove abito io in località Pichl, ma tutti e tre si sono rivelati inadatti perché il ripetitore non sarebbe stato in grado di coprire tutto il territorio. Io posso dire che sì, la stazione rice-trasmittente ha un forte impatto sul paesaggio ma c'è da precisare che parzialmente l'opera verrebbe coperta da conifere e alla vista uscirebbe solo la parte terminale».
«Non è vero - ribattono gli ambientalisti - ci siamo informati, l'antenna deve avere campo libero davanti e dietro». Ma allora, cosa chiedono questi ultimi? Fermo restando che sono d'accordissimi sull'installazione del ripetitore, invitano semplicemente le autorità locali - consigli comunali di Cortaccia e di Magré - ad impegnarsi ancor più nella ricerca di un luogo più adatto per far erigere l'antenna. E si rivolgono specie al sindaco di Magré, la signora Theresia Degasperi Gozzi, molto sensibile ai problemi degli abitanti di Favogna, tanto che, svariate volte ha indetto sull'altopiano assemblee pubbliche con la popolazione.
Si tratta di una stazione rice-trasmittente in grado di permettere ai circa 70 residenti di Favogna di Sotto e a un'altra decina di abitanti di Favogna di Sopra, quest'ultima frazione di Cortaccia, di captare i segnali dei telefoni cellulari e l'utilizzo di internet. L'utilità dell'apparecchiatura è indubbia: togliere dall'isolamento elettronico i residenti delle due frazioni. Ed in effetti quasi tutti gli abitanti delle due località aspettano favorevolmente la realizzazione dell'antenna. «Per anni - ci dice il capofrazione di Favogna di Sotto Peter Amegg - siamo rimasti isolati ed ora questo ripetitore rappresenta una grossa opportunità per noi residenti. Certo la posizione scelta per costruire l'antenna non è del tutto ideale dal punto di vista paesaggistico. Ma non ci sono altre possibilità. Abbiamo fatto ricerche - continua Amegg - anche con l'ausilio di un elicottero; avevamo individuato altri tre siti, fra cui uno vicino a dove abito io in località Pichl, ma tutti e tre si sono rivelati inadatti perché il ripetitore non sarebbe stato in grado di coprire tutto il territorio. Io posso dire che sì, la stazione rice-trasmittente ha un forte impatto sul paesaggio ma c'è da precisare che parzialmente l'opera verrebbe coperta da conifere e alla vista uscirebbe solo la parte terminale».
«Non è vero - ribattono gli ambientalisti - ci siamo informati, l'antenna deve avere campo libero davanti e dietro». Ma allora, cosa chiedono questi ultimi? Fermo restando che sono d'accordissimi sull'installazione del ripetitore, invitano semplicemente le autorità locali - consigli comunali di Cortaccia e di Magré - ad impegnarsi ancor più nella ricerca di un luogo più adatto per far erigere l'antenna. E si rivolgono specie al sindaco di Magré, la signora Theresia Degasperi Gozzi, molto sensibile ai problemi degli abitanti di Favogna, tanto che, svariate volte ha indetto sull'altopiano assemblee pubbliche con la popolazione.


