MERANO. Con 21 sì, 4 voti contrari e 6 astensioni, il consiglio comunale di Merano ha approvato l’altra sera la stipula di un accordo integrativo con le suore di San Vincenzo per la futura gestione del Martinsbrunn. La convenzione definisce nel dettaglio il finanziamento e le modalità di gestione dei 90 posti letto per anziani.

«Per la terza volta - spiega il sindaco Günther Januth - l’importante progetto è stato trattato in aula consiliare. Dopo l'accordo di massima del settembre 2013 e il progetto esecutivo, accolto nel 2014 con 31 voti favorevoli e 3 astensioni, l’altra sera è stata approvata la convenzione integrativa che definisce nel dettaglio il finanziamento e le modalità di gestione dei 90 posti letto. Il piano sociale prevedeva per il 2015 390 posti letto. Oggi ne abbiamo 339, ai quali si aggiungono 61 posti letto al Martinsbrunn (29 sono già disponibili) e i 35 posti letto riservati a meranesi (mediante apposita convenzione) presso la casa di riposo di Tesimo. I posti letto disponibili sono 435, inclusi i posti riservati - come previsto dal Piano sociale - alle persone affette da demenza senile».

L'altra sera in consiglio comunale sono stati inoltre ribaditi i tempi per la realizzazione dei 90 posti letto al Martinsbrunn. I lavori verranno effettuati in tre fasi: nella prima fase (2016) verranno creati 49 posti letto; la seconda fase prevede l'aumento dei posti a 70 entro la primavera del 2018, la terza invece il completamento dei 90 posti entro dicembre 2018.

La fine dei lavori, inizialmente prevista nel 2017, è stata procrastinata di un anno perché è stato necessario attendere l'approvazione del piano di finanziamento dell'opera da parte della Provincia. «Quella del dicembre 2020 - ha detto in aula Januth - è una scadenza prettamente tecnica e riguarda il decreto di concessione del contributo e non il completamento dei posti letto».

Il sindaco però ha informato anche i consiglieri sullo sblocco della pratica alloggi protetti in via Toti.

«Il Comitato tecnico ha dato recentemente il via libera al progetto, che verrà a breve sottoposto all'attenzione del consiglio comunale. Di sicuro Villa Maria non verrà abbandonata finché non saranno state individuate alternative. Allo stesso modo Villa Katharina (complesso Zarenbrunn) verrà liberata quando saranno pronti i nuovi alloggi per anziani o quando saranno state trovate altre soluzioni valide», ha concluso Januth.

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