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BOLZANO. Rafforzare i servizi per gli anziani, sostenere le famiglie e intervenire sulle nuove fragilità prima che diventino emergenze. È l'appello lanciato dal Centro di Tutela dei Diritti del Malato e dal Centro Auser Bolzano, che chiedono una programmazione sociale più incisiva in vista del 2027.
A portare le proposte all'attenzione della Consulta anziani del Comune sono Stefano Mascheroni, direttore del Centro di Tutela dei Diritti del Malato, e Maurizio Surian, presidente del Centro Auser Bolzano. Tra le priorità indicate figurano il possibile aumento delle rette delle case di riposo, la carenza di personale e il potenziamento dell'assistenza domiciliare, anche durante i fine settimana.
Particolare attenzione viene riservata alle famiglie che assistono persone non autosufficienti. Le due realtà chiedono di verificare l'effettiva operatività dei progetti per individuare badanti e assistenti familiari, oltre a introdurre maggiori strumenti di sostegno per i caregiver. Sul fronte dell'Alzheimer, viene sottolineata l'importanza di garantire informazione e accompagnamento già prima della diagnosi.
Tra gli altri temi figurano le difficoltà degli anziani nell'utilizzo dei servizi digitali e la continuità assistenziale per le persone con disabilità che, al compimento dei 67 anni, devono essere trasferite nelle case di riposo secondo le disposizioni provinciali.
Secondo Mascheroni e Surian, il Comune deve rafforzare il proprio ruolo di interlocutore nei confronti della Provincia, portando le esigenze della città ai tavoli decisionali. La Consulta anziani, aggiungono, deve diventare uno spazio capace di produrre proposte concrete e verificabili.
«Non possiamo aspettare che i problemi diventino emergenze», è il messaggio dei due rappresentanti, che chiedono una collaborazione più stretta tra istituzioni, servizi e associazioni per affrontare l'invecchiamento della popolazione e le nuove fragilità.


