BOLZANO. “Nel corso dell'esame della manovra di bilancio abbiamo presentato diverse proposte il cui obiettivo è sostenere socialmente la famiglia e garantire reali condizioni di pari opportunità per le donne madri e lavoratrici. Molte sono state accolte e fatte proprie da governo e relatore, nei cui confronti esprimiamo apprezzamento”. E’ quanto afferma Renate Gebhard, deputata della Svp in merito alla legge di bilancio approvata ieri dalla Camera. “Esprimo soddisfazione per l’emendamento presentato in Commissione Bilancio alla Camera dal Governo alla legge di bilancio, che prevede la riduzione di un anno dei requisiti contributivi per ogni figlio, nel limite massimo di due anni, della Ape sociale, rispetto al limite vigente che è di sei mesi per ogni figlio. La proposta del governo accoglie in parte una mia proposta emendativa alla manovra, con la quale io avevo proposto di stabilire che i requisiti contributivi richiesti fossero ridotti di un anno per ogni figlio nel limite massimo di 3 anni e che risale ad un’iniziativa chiamata ‘Grazie Mamma’ delle donne Svp con la quale hanno raccolto oltre 100.00 firme. “L’assorbimento della mia proposta accoglie anche il principio che l’ha ispirata: rafforzare i diritti e l’entità di tale opportunità per le lavoratrici che potranno usufruire dell’Ape sociale nel 2018, nei limiti possibili imposti dalle compatibilità di bilancio definite nella manovra finanziaria. Con l’obiettivo, anche attraverso questa misura, di diminuire i fattori penalizzanti la loro condizione di donne madri e di lavoratrici. E’ un primo passo ulteriore in una prospettiva di reali pari opportunità. Il mio impegno è per l’estensione di tali benefici a tutte le madri lavoratrici e non soltanto alla categoria dei lavori precoci”. Altro punto fondamentale della manovra, osserva inoltre l’onorevole Gebhard, è l'incremento a 4000 euro della soglia di reddito annuo ai fini delle detrazioni fiscali per i figli di età non superiore ai ventiquattro anni, è un'ulteriore misura che nella legge di bilancio concorre a sostenere i redditi familiari e in primo luogo i nuclei familiari più esposti. Ed è una misura che corrisponde ad una battaglia che da anni la Svp e le donne della Svp sostengono in prima persona. Per i figli fiscalmente a carico dei genitori la manovra di bilancio prevede così una significativa estensione della platea dei soggetti beneficiari, con un importo medio delle detrazioni che è certamente rilevante per il 2018 entro i termini di variazione del gettito Irpef compatibili con gli equilibri di finanza pubblica ai quali il governo non ha inteso giustamente derogare."
«Ape» sociale, contributi ridotti
Legge di bilancio, c’è lo zampino della Svp. Soddisfatta l’onorevole Gebhard
23 dicembre 2017 • 01:30

