BOLZANO. Troppo debole sulla tutela dei lavoratori. È questa la critica corale rivolta dai sindacati alla giunta provinciale sul disegno di legge sugli appalti, che verrà discussa nella seduta del consiglio provinciale che inizierà oggi. Sull’ordine del giorno anche la votazione sul disegno di legge sul rilancio dell’aeroporto. Attesa da tempo per allineare la Provincia alla normativa europea, la legge provinciale sugli appalti è stata criticata ieri da Cgil, Cisl, Uil e Asgb (presenti i segretari Ebner, Buonerba, Serafini e Tschenett), che ricordano: «Più volte a partire da settembre abbiamo chiesto alla Provincia di modificare il testo, ma non siamo stati ascoltati». «Con la tutela del lavoro si innesca un ciclo virtuoso», è lo spunto di partenza dei sindacati, «I lavoratori tutelati guadagnano di più, pagano più imposte e chiedono meno sussidi pubblici». Sottolinea Toni Serafini: «In Parlamento stanno discutendo la legge nazionale sugli appalti per il recepimento delle direttive europee. È scritto espressamente che le leggi emanate in tale materia da Bolzano e Trento non possono essere peggiorative del testo nazionale che “costituiscono norme fondamentali di riforma economica e sociale”. Bene, il disegno di legge provinciale è debole proprio sul fronte sociale». In Alto Adige attraverso 549 stazioni appaltanti vengono firmati contratti per 2 miliardi di euro all’anno, ricordano i sindacati: «Nella legge provinciale la tutela del lavoro è stata inserita, ma non tale da innescare un circolo virtuoso». Tra le modifiche chieste dai sindacati, «l’operatore economico deve essere tenuto al rispetto integrale dei contratti nazionali e territoriali». E soprattutto, «le tutele vanno estese anche ai dipendenti dei sub appaltatori, a maggior ragione per il fatto che questi verranno pagati direttamente dall’amministrazione». Va previsto inoltre, secondo Cgil, Cisl, Uil e Asgb, un meccanismo nella valutazione delle offerte che valorizzi le imprese che utilizzano manodopera o personale locale, «secondo il principio di economicità dell’appalto per favorire l’accesso alle piccole imprese e valorizzare la filiera corta».