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Bolzano. Ecco il primo Natale con la Lega in giunta provinciale. L’assessore Giuliano Vettorato invita i dirigenti delle scuole italiane ad allestire i presepi negli istituti e nelle classi. È di ieri la nota di Vettorato, perché «Natale è il giorno più felice dell’anno». Non può che essere un invito, perché l’autonomia scolastica è intoccabile. Ma quando arriva dall’assessore, un invito può diventare qualcosa di più. Vettorato assicura che non ci sarà la lista dei presidi buoni e cattivi: «Chi lo pensa, non mi conosce». Il «crocifisso e presepe obbligatorio» compariva tra i primi annunci già l’anno scorso del trentino Maurizio Fugatti. Sui simboli religiosi esibiti Matteo Salvini conquista una parte di elettorato e riceve reprimende da vescovi e associazioni. I pragmatici lombardi hanno fatto di più: 50 mila euro stanziati dalla Regione per i presepi nelle scuole. Le reazioni a Vettorato viaggiano tra ironia e invito a concentrarsi sui risultati deludenti dell’indagine «Pisa» nella scuola italiana.
L’invito dell’assessore
Vettorato sottolinea: «Il Natale è un simbolo sempre attuale della nostra società: ci invita a pensare, rievoca bellissimi ricordi per tante generazioni e permette alle nuove di scoprire, nella sua semplicità, la forma più bella di amore e gioia in cui possono ritrovarsi». Quindi il coinvolgimento delle scuole: «Invito tutti i dirigenti degli istituti in lingua italiana della provincia di Bolzano ad allestire all’interno delle scuole e delle classi il presepe, valorizzando questo simbolo della tradizione locale, o anche, semplicemente, a colorare le stanze e i locali di luci e simboli che trasmettano gioia e possano riscaldare, ancor di più, i cuori dei nostri ragazzi. Si tratterà, voglio porlo fin subito in evidenza, di una scelta personale, che non vuole e non sarà certamente imposta dalla Provincia e dal sottoscritto». Ma, ancora Vettorato, «il mio è un appello accorato». E visto che il Natale è un simbolo, «abbiamo il dovere di coltivarlo e tramandarlo a chi verrà», «conservando con passione una traccia evidente del nostro tessuto culturale». La scuola pubblica non dovrebbe essere laica, una casa aperta a tutti, considerando anche che proprio nella scuola di lingua italiana il 24 per cento di alunni ha origini straniere (con varie tradizioni religiose )? «Non vedo dove sia il problema», risponde Vettorato, «I dirigenti si muoveranno in base all’autonomia scolastica».
I dirigenti
Laura Cocciardi, presidente della sezione italiana in Alto Adige dell’Associazione nazionale presidi, fino a ieri pomeriggio non aveva ricevuto comunicazioni ufficiali sui presepi: «Su queste materie le scuole si regolano in totale autonomia, conoscendo le rispettive situazioni ».
I sindacati
Sandro Fraternali (Cisl scuola) ha sulla scrivania i risultati dello studio Pisa, presentati mercoledì, con la scuola italiana in arretramento: «È interessante la tempistica scelta dall’assessore Vettorato per questo suo appello sui presepi. Fossi in lui, mi concentrerei su quelle tabelle. Quanto al Natale, l’autonomia scolastica è sovrana anche nelle mediazioni culturali».
Gli studenti
Gabriele Bernard è il presidente della Consulta degli studenti di lingua italiana: «La settimana prossima avremo la nostra assemblea e parleremo anche dei presepi, visto l’appello dell’assessore. A titolo personale, dico che la laicità della scuola non va intaccata».
La politica
Sandro Repetto (Pd), reduce da una polemica «social» con Vettorato sul tema della sicurezza, sintetizza così la campagna sui presepi: «Si vede che doveva dire qualcosa da leghista...». Brigitte Foppa (capogruppo dei Verdi) in passato si è schierata contro l’ipotesi di crocifisso obbligatorio a scuola. Così sul presepe: «Mi è venuto una specie di diabete fulminante, a leggere queste righe sdolcinate. Vettorato sembra Crozza, quando fa il verso a Salvini. Il vicepresidente scrive alle scuole e dice loro cosa fare, poi però si rifugia nella scelta personale. Quando i leghisti parlano del Natale, del presepe poi, fa sempre specie. Il presepe rappresenta un gruppo di sfollati in una stalla, tutt’altro che la "famiglia tradizionale" come la invoca la Lega. Non sono cose che un vicepresidente della Provincia deve diffondere. Lasci il presepe ai credenti». FR.G.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
L’invito dell’assessore
Vettorato sottolinea: «Il Natale è un simbolo sempre attuale della nostra società: ci invita a pensare, rievoca bellissimi ricordi per tante generazioni e permette alle nuove di scoprire, nella sua semplicità, la forma più bella di amore e gioia in cui possono ritrovarsi». Quindi il coinvolgimento delle scuole: «Invito tutti i dirigenti degli istituti in lingua italiana della provincia di Bolzano ad allestire all’interno delle scuole e delle classi il presepe, valorizzando questo simbolo della tradizione locale, o anche, semplicemente, a colorare le stanze e i locali di luci e simboli che trasmettano gioia e possano riscaldare, ancor di più, i cuori dei nostri ragazzi. Si tratterà, voglio porlo fin subito in evidenza, di una scelta personale, che non vuole e non sarà certamente imposta dalla Provincia e dal sottoscritto». Ma, ancora Vettorato, «il mio è un appello accorato». E visto che il Natale è un simbolo, «abbiamo il dovere di coltivarlo e tramandarlo a chi verrà», «conservando con passione una traccia evidente del nostro tessuto culturale». La scuola pubblica non dovrebbe essere laica, una casa aperta a tutti, considerando anche che proprio nella scuola di lingua italiana il 24 per cento di alunni ha origini straniere (con varie tradizioni religiose )? «Non vedo dove sia il problema», risponde Vettorato, «I dirigenti si muoveranno in base all’autonomia scolastica».
I dirigenti
Laura Cocciardi, presidente della sezione italiana in Alto Adige dell’Associazione nazionale presidi, fino a ieri pomeriggio non aveva ricevuto comunicazioni ufficiali sui presepi: «Su queste materie le scuole si regolano in totale autonomia, conoscendo le rispettive situazioni ».
I sindacati
Sandro Fraternali (Cisl scuola) ha sulla scrivania i risultati dello studio Pisa, presentati mercoledì, con la scuola italiana in arretramento: «È interessante la tempistica scelta dall’assessore Vettorato per questo suo appello sui presepi. Fossi in lui, mi concentrerei su quelle tabelle. Quanto al Natale, l’autonomia scolastica è sovrana anche nelle mediazioni culturali».
Gli studenti
Gabriele Bernard è il presidente della Consulta degli studenti di lingua italiana: «La settimana prossima avremo la nostra assemblea e parleremo anche dei presepi, visto l’appello dell’assessore. A titolo personale, dico che la laicità della scuola non va intaccata».
La politica
Sandro Repetto (Pd), reduce da una polemica «social» con Vettorato sul tema della sicurezza, sintetizza così la campagna sui presepi: «Si vede che doveva dire qualcosa da leghista...». Brigitte Foppa (capogruppo dei Verdi) in passato si è schierata contro l’ipotesi di crocifisso obbligatorio a scuola. Così sul presepe: «Mi è venuto una specie di diabete fulminante, a leggere queste righe sdolcinate. Vettorato sembra Crozza, quando fa il verso a Salvini. Il vicepresidente scrive alle scuole e dice loro cosa fare, poi però si rifugia nella scelta personale. Quando i leghisti parlano del Natale, del presepe poi, fa sempre specie. Il presepe rappresenta un gruppo di sfollati in una stalla, tutt’altro che la "famiglia tradizionale" come la invoca la Lega. Non sono cose che un vicepresidente della Provincia deve diffondere. Lasci il presepe ai credenti». FR.G.
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